Lazio, chi sale…

Lazio, chi sale…

Troppo modesto l’avversario, troppo motivata la Lazio di Petkovic che lascia le briciole agli sloveni mostrando un ottimo Ederson, un’inedita difesa a tre e i due attaccanti Kozak e Floccari animati dal sacro furore di ritagliarsi il ruolo di vice-Klose. Gara senza storia e poker servito. Petkovic schiera la Lazio2…

Troppo modesto l’avversario, troppo motivata la Lazio di Petkovic che lascia le briciole agli sloveni mostrando un ottimo Ederson, un’inedita difesa a tre e i due attaccanti Kozak e Floccari animati dal sacro furore di ritagliarsi il ruolo di vice-Klose. Gara senza storia e poker servito. Petkovic schiera la Lazio2 con Hernanes preferito a Ledesma in cabina di regia accanto al giovane Onazi. Il modulo è un 3-4-3 molto offensivo con Cavanda e Lulic incursori sui lati del terzetto formata da Ciani, Cana e Radu. Un quarto d’ora di studio e Kozak, lanciato da Ederson, accarezza il pallone e tira fuori dal ciclindro il cucchiaio che non t’aspetti: 1-0 per la Lazio. Dopo due minuti Floccari segna ma l’arbitro ungherese Vad annulla per un fuorigioco che non c’è. Tant’è, i biancocelesti dominano la scena, la difesa slovena fa acqua da tutte le parti, Ederson sfiora il raddoppio (diagonale respinto da Handanovic in angolo) che arriva poco dopo con la girata di testa di Radu. Per il romeno, ieri con la fascia da capitano al braccio, è il primo gol con la maglia biancoceleste che chiude il periodo più nero della su carriera. Il doppio vantaggio rassicura Hernanes & Co. che giocano sul velluto. La coppia brasiliana in mezzo al campo detta i tempi e ispira il contropiede: assist di Ederson (il secondo) e sinistro a incrociare di Floccari che certifica la superiorità e di fatto chiude un primo tempo da incorniciare per qualità e intensità a prescindere dai limiti del Maribor (solo una traversa nel finale all’attivo dei campioni di Slovenia).Nella ripresa il capolavoro di Floccari che si fa sessanta metri di campo e infila Handanovic con un sinistro chirurgico. Poker servito, Lazio padrona giocando a memoria, Petkovic si gode lo show della sua creatura. Primi cambi: fuori Hernanes e Radu, dentro Gonzalez e Scaloni. Poi spazio a Rozzi, tanta accademia per il trionfo biancoceleste e il gol della bandiera di Tavares. Tra quattro giorni si torna in campo a Bologna ancora senza tanti titolari: impossibile recuperare Marchetti, Konko, Dias e Klose, quattro assenze pesanti prima di sfidare l’Inter il 15 dicembre all’Olimpico. Sarebbe fondamentale battere la squadra di Pioli per sfruttare il calendario che vede proprio i nerazzurri ospitare il Napoli mentre la Fiorentina giocherà all’Olimpico contro la Roma. Due scontri diretti che possono avvicinare la Lazio al terzo posto ma, prima di ogni ragionamento, è necessario fare una grande partita al Dall’Ara e tornare a vincere in trasferta in campionato dopo 2 mesi.

Il Tempo

Cittaceleste

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