Lazio, cose turche!

Lazio, cose turche!

L’arbitro scozzese Collum, insegnante di Glasgow dal rigore e dal cartellino facile, ha condannato la Lazio, invisa all’Uefa forse ancora più degli stessi turchi del Fenerbahçe, che ora sono vicinissimi all’ingresso in semifinale. Petkovic a Istanbul ha perso l’imbattibilità europea e ora servirà un’impresa clamorosa, tra sette giorni all’Olimpico, a…

L’arbitro scozzese Collum, insegnante di Glasgow dal rigore e dal cartellino facile, ha condannato la Lazio, invisa all’Uefa forse ancora più degli stessi turchi del Fenerbahçe, che ora sono vicinissimi all’ingresso in semifinale. Petkovic a Istanbul ha perso l’imbattibilità europea e ora servirà un’impresa clamorosa, tra sette giorni all’Olimpico, a porte chiuse e senza l’aiuto del pubblico, per ribaltare due gol di svantaggio. L’espulsione di Onazi con due gialli velocissimi prima e dopo l’intervallo ha condizionato una partita che la squadra biancoceleste stava controllando e che ha continuato a giocare anche in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo. Un rigore inesistente, perché il fallo di mano di Radu era involontario, ha portato in vantaggio i turchi a undici minuti dalla fine e al novantesimo è arrivato il raddoppio in modo farsesco. Collum ha fermato Mauri in contropiede, l’ha pure ammonito (così non potrà giocare al ritorno: era diffidato) e s’è inventato una punizione, sparata in porta da Caner Erkin. Sulla respinta di Marchetti, Kuyt è arrivato come un fulmine e ha messo in rete il 2-0. Sconfitta pesante, esagerata e ora difficile da recuperare.

PALLEGGIO – Dopo tanta pretattica Petkovic ha rinunciato a Ledesma, schierando Hernanes in cabina di regia con il sostegno di Onazi più Ederson trequartista in appoggio a Kozak. La stessa formazione di Stoccarda con l’unica eccezione di Gonzalez terzino al posto di Pereirinha. Questa s’è rivelata subito una partita più dura, spigolosa, piena di contrasti, anche se il Fenerbahçe ha iniziato in modo prudente, senza sbilanciarsi. Kocaman voleva stanare la Lazio, chiamarla fuori dall’area di rigore e correre negli spazi. La prima occasione è nata in contropiede da un angolo a favore dei biancocelesti. Cristian ha scavalcato tutti con un lancio e ha pescato Sow, inseguito solo da Hernanes e incapace di concludere. Il tema tattico era questo: gli allunghi dell’ex bomber del Lilla, i suoi scambi con il camerunense Webò, gli inserimenti di Kuyt e Cristian. Ma gli altri sei giocatori, quattro sulla linea difensiva più Mehmet Topal e Meireles a protezione, restavano in attesa. La Lazio ha provato a palleggiare, a cucire la manovra, anche se Hernanes, forse intimorito da due testate prese nei primi sei minuti di partita, ha faticato a trovare il ritmo e davanti Kozak faticava a dialogare con Ederson. L’ex Lione, però, era vivace e favorito da una ripartenza di Lulic s’è infilato nel corridoio buono per presentarsi davanti al portiere. non ce l’ha fatta a tirare, cadendo a terra sul contatto con Topal. Lo scozzese Collum non ha concesso il rigore reclamato dal brasiliano. Tre minuti più tardi, sfruttando un rinvio errato di Lulic, il Fenerbahçe ha avuto l’unica vera occasione del primo tempo. Marchetti ha compiuto una vera prodezza toccando sul palo il destro ravvicinato di Sow.

SVOLTA – La partita è cambiata in avvio di ripresa quando Onazi, già ammonito a un sospiro dall’intervallo, ha commesso una sciocchezza, entrando in ritardo su Cristian. Il brasiliano con esperienza s’è lasciato cadere e inevitabile è arrivato il secondo giallo per il nigeriano, espulso dall’arbitro scozzese. I turchi hanno aumentato la pressione, il palo ha salvato un’altra volta Marchetti sul tiro a girare dal limite di Meireles. Il portiere laziale ha compiuto una prodezza sul sinistro di Kuyt. Petkovic ha cercato di trasmettere coraggio alla Lazio e ha aspettato più di un quarto d’ora a cambiare, chiedendo soltanto a Ederson di arretrare sulla linea mediana accanto a Hernanes. Quando si è reso conto che il Fenerbahçe arrivava con troppa facilità al tiro dai venti metri e il brasiliano non ne aveva più, lo ha tolto per inserire Ledesma. E quasi alla mezz’ora ha sganciato anche Klose. Non è servito. La Lazio stava tenendo bene in campo, ma la trappola era in agguato. Su un pallone spiovente in area Caner Erkin è saltato di testa e il pallone cadendo ha toccato la mano destra di Radu. Collum ha aspettato le proteste del Fenerbahçe e la segnalazione dell’arbitro di porta Beaton per fischiare un rigore clamoroso e inesistente, perché il tocco era chiaramente involontario e la dinamica dell’azione non avrebbe dovuto neppure far insorgere il dubbio. Webò ha trasformato. Non è finita qui perché al novantesimo, Collum ha fermato Mauri per un intervento dubbio in gioco pericoloso. La Lazio stava cercando il contropiede, l’arbitro ha fischiato la punizione. Sulla bordata di Caner Erkin (decisivo il suo ingresso) Kuyt è arrivato prima di tutti, ha messo in rete. Tifosi del Fenerbahçe in festa, ma il vero inferno turco l’ha combinato lo scozzese Collum.

Il Corriere dello Sport

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