LAZIO D’ASSALTO – 58 rintocchi : che attacco! Il migliore…

LAZIO D’ASSALTO – 58 rintocchi : che attacco! Il migliore…

Lazio sbilanciata? No. Bella e vincente proprio grazie ai quattro lì davanti. Un gol per uno non fa male a nessuno. E allora Mauri, Klose, Candreva e Felipe Anderson hanno esultato e fatto esultare. L’Empoli era avversario da prendere con le molle, all’inizio non tutti erano convinti che il 4-2-3-1…

Lazio sbilanciata? No. Bella e vincente proprio grazie ai quattro lì davanti. Un gol per uno non fa male a nessuno. E allora Mauri, Klose, Candreva e Felipe Anderson hanno esultato e fatto esultare. L’Empoli era avversario da prendere con le molle, all’inizio non tutti erano convinti che il 4-2-3-1 di Pioli fosse la scelta giusta. Lo era. Di più: era azzeccatissima. E i tifosi festanti, di ritorno dall’Olimpico, parlavano dei «quattro tenori», tre trequartisti e un centravanti che hanno firmato il sorpasso sulla Roma per l’attuale secondo posto. Vanno aggiornati anche i numeri, ovviamente. Klose tocca quota 10 gol in campionato (13 totali contando anche la Coppa Italia), Mauri incrementa il record personale in A arrivando a 9, Candreva va a 7 (8 con la coppa) e Felipe Anderson a 10 (11 totali). Niente male davvero, insomma. Per non parlare del totale biancoceleste: con 58 gol è il miglior attacco della A.

ESULTANZE. Stavolta ha resistito, Candreva. Perché dopo il bolide sotto l’incrocio che era valso il 3-0 stava per togliersi la maglia rischiando il cartellino giallo. Invece no, stavolta per lui solo corsa e abbracci con i compagni. Il gol è stato il premio a una prestazione fatta di intensità e convinzione nei propri mezzi. La stessa che ha accompagnato Stefano Mauri, autore del prezioso 1-0: «Essere secondi è una bella sensazione – ha raccontato alla fine il capitano biancoceleste – ci siamo resi conti del sorpasso perché lo stadio era pieno e abbiamo capito che stava succedendo qualcosa… In estate sapevamo che la società aveva allestito un’ottima squadra ma questo tipo di campionato forse non ce lo aspettavamo nemmeno noi. Ora cerchiamo di vincerle tutte, a partire dalla Juve, anche se sappiamo che sarà durissima». E sul rendimento dei “4 tenori”? «Ci scambiamo spesso ruolo. Io per caratteristiche sono quello più portato a stare vicino a Klose. Ho segnato ancora ma dirò alla Lega che non mi è stato assegnato il gol contro il Verona… Nazionale? Credo di essere vecchio, però sono qui». Mauri, poi, elogia Pioli: «Una vera sorpresa, sia dal punto di vista tecnico che per le motivazioni che sa trasmettere. Felice che sia con noi».

 

 

 

BOMBER. Klose al gol è abituato da sempre. E anche il tedesco si concentra sul gruppo: «Sono orgoglioso della squadra e dello staff. Non giochiamo mai solo in undici, non ci sono titolari, tutti ci aiutiamo sempre, è questa la nostra forza. Ora siamo felici e andiamo avanti partita dopo partita, provando a restare dove siamo arrivati». Più trequartista che bomber, invece, è Felipe Anderson: «Sin da piccolo parto da dietro, ora Pioli mi sta dando libertà e devo dire che sto diventando un bomber come si dice in Italia… Ma il ruolo conta fino a un certo punto, io sono felice di giocare, non mi importa dove. Ora però dobbiamo insistere perché non abbiamo ancora fatto nulla». Il brasiliano è entusiasta dell’amore dei tifosi: «Mai visto scene come quella della notte di Formello, anche i più esperti sono rimasti a bocca aperta, figuratevi io che sono un giovane. Vogliamo ringraziare il nostro pubblico perché ci dà grande forza. Sabato andremo a Torino per fare risultato». (fonte: Corriere dello Sport)

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