Lazio, ora svegliati

Lazio, ora svegliati

 Il momento di svegliarsi. Di cancellare gli errori e gli orrori commessi negli ultimi due mesi di campionato, voltare pagina e tornare a vincere. Lo pensa Vladimir Petkovic, lo pensa la Lazio intera.Oggi pomeriggio, tredici giorni dopo l’ultima sconfitta subita sul campo innevato di Torino, i biancocelesti ospitano il Catania…

 Il momento di svegliarsi. Di cancellare gli errori e gli orrori commessi negli ultimi due mesi di campionato, voltare pagina e tornare a vincere. Lo pensa Vladimir Petkovic, lo pensa la Lazio intera.

Oggi pomeriggio, tredici giorni dopo l’ultima sconfitta subita sul campo innevato di Torino, i biancocelesti ospitano il Catania in uno scontro diretto inimmaginabile soltanto un mese fa. La classifica non mente: Lazio 47, Catania 45. In palio – contando che l’Inter deve recuperare una partita – c’è poco dal punto di vista numerico (il 6° posto per i biancocelesti, il 7° per i siciliani), ma per la squadra di Petkovic la sfida dell’Olimpico è fondamentale soprattutto per ritrovare fiducia alla vigilia di un tour de force inevitabilmente decisivo.

Petkovic lo sa bene e per questo dimentica il futuro prossimo (Fenerbahce, Roma, ancora Fenerbahce e Juventus), «rischia» i diffidati Radu e Lulic e richiama l’attenzione sul Catania, senza evitare una piccola reprimenda ai propri uomini: «Io non sono mai soddisfatto – ha spiegato il tecnico – finora abbiamo fatto degli errori, anche io ne ho commessi. Dovevamo fare di più, ma possiamo ancora riscattarci. La sosta ci ha fatto bene, ci stiamo ritrovando dal punto di vista fisico e mentale, contro il Catania ci presenteremo con una nuova fisionomia: la Lazio è pronta, ora lasciamo da parte le parole e dimostriamolo sul campo portando a casa i punti, l’unica cosa che conta».

Petkovic è duro, sincero ma anche fiducioso. L’ultima pausa del campionato ha restituito al tecnico bosniaco alcune pedine fondamentali (Klose è pronto e Mauri è in recupero), ma anche decimato la difesa, con l’infortunio di Dias e il problema di Biava. «Spero di recuperare tutti al più presto – osserva Petkovic – ma con il Catania giocheranno comunque i migliori. Sarà una partita dura, loro sono un’ottima squadra e non hanno nulla da perdere: servirà la vera Lazio, quella che vuole vincere e convincere».

Una richiesta precisa, almeno sulla carta. Sul campo, invece, Petkovic dovrà forzatamente presentare una difesa inedita: Cana e Radu hanno mostrato un ottimo affiatamento nella gara col Torino, ma la velocità degli attaccanti di Maran potrebbe rappresentare un problema per Pereirinha e Lulic, poco abituati a difendere. Davanti, invece, sarà ballottaggio Saha-Kozak, anche se Klose scalpita: «Devo valutarne la tenuta fisica – spiega Petkovic – comunque Saha può dare un contributo importante».

La Lazio ne avrebbe davvero bisogno per la volata finale e magari per raggiungere quel sogno Champions ormai impossibile secondo numeri e logica, ma non per il tecnico bosniaco: «Se ci credono gli altri, perché non possiamo farlo anche noi? Finora abbiamo pagato a caro prezzo anche alcuni episodi, ma possiamo ancora raggiungere traguardi importanti». Petkovic ci crede. Ora tocca alla Lazio.

Il Tempo

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