Lazio svegliati: il ritorno è un incubo

Lazio svegliati: il ritorno è un incubo

Altro che la debolezza da cambio di stagione tipica di questi giorni. La Lazio ne soffre un’altra, iniziata col freddo e che ancora non va via. È la debolezza del cambio di girone: tutto quello che andava bene prima di girare la boa di metà campionato, ora va male. Segnava,…

Altro che la debolezza da cambio di stagione tipica di questi giorni. La Lazio ne soffre un’altra, iniziata col  freddo e che ancora non va via. È la debolezza del cambio di girone: tutto quello che andava bene prima di girare la boa di metà campionato, ora va male. Segnava, vinceva in trasferta, prendeva pochi gol, aveva pure
i numeri per fare turnover. Il 2013 era iniziato tanto bene (sette punti in tre partite), poi si è inceppato qualcosa. L’infermeria  si è affollata di pezzigrossi (Hernanes, Klose, Mauri) e non solo; le coppe, pur portando le uniche soddisfazioni, hanno ingolfato le gambe, e pure gli episodi (sorte e arbitri) girano spesso dalla
parte sbagliata. Risultato? Un  record che dire negativo è poco. Triste primato Otto punti nelleprime dieci partite di ritorno: da quando è tornata in Serie A (il calcolo è stato fatto assegnando alla vittoria 3 punti), la Lazio aveva fatto peggio solo nella stagione 1988-89, quella che segnò il ritorno nel calcio che conta. Quell’anno, con Materazzi allenatore, i biancocelesti collezionarono sette pareggi e tre sconfitte, mariuscirono a chiudere al decimo posto. La Lazio di Petkovic ha fatto peggio anche di quella del 2010, quando a febbraio
si decise per l’esonero di Ballardini e arrivò Reja: lì, di  punti ne arrivarono 10. Il record è 24, stabilito nell’anno della vittoria della Coppa Italia e della finale di Coppa Uefa (1998, ma quella Lazio fece un punto nelle ultime sette) e in quello dello scudetto perso al fotofinish con il Milan (1999). In proiezione terzo posto, nell’ultima stagione in cui la Lazio riuscì a staccare il biglietto per i preliminari di Champions League (2007, arrivando
terza, ma si qualificava anche la quarta, bei tempi per il calcio italiano), le prime dieci giornate di ritorno portarono in dote 23 punti. Con 15 in meno, diventa difficile sognare.  Come uscirne? Difficile, ma non impossibile. Perché se è vero che gli impegni di aprile non diminuiranno (quattro partite di campionato e due,
ma si spera tre, di Europa League),  Petkovic già sabato 30contro il Catania potrebbe ritrovarsi  più uomini da schierare. Klose, pronto clinicamente ma in fase di riatletizzazione, continua ad accelerare: il tedesco,  ieri, ha iniziato gli esercizi con il pallone e, nel pomeriggio, ha svolto un intenso di lavoro sulle distanze brevi.Miro
cresce, all’inizio della prossima  settimana tornerà in gruppo e non si fermerà neppure in questo weekend. Catania o, nella peggiore delle ipotesi, Fenerbahçe, sono avvertite.

Biava  in gruppo è già rientrato, lo stesso farà Mauri; Konko e Floccari (ieri palestra e piscina per entrambi) martedì in Paideia valuteranno la possibilità di giocare il derby. Più probabile che ce la faccia l’attaccante
che il francese, di tutti quello che sta messo peggio, anche se gli sono state tolte le stampelle e ridotto il tutore. Di sicuro, a favorire un possibile cambio di stagione c’è una bella tradizione: dopo le tre soste
(contro Chievo, Milan e Cagliari), la Lazio ha sempre vinto. Ecco, vincere: bel modo  per superare la debolezza.

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

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