“Lazio,dammi di più”

“Lazio,dammi di più”

C’è la delusione europea da smaltire, il terzo posto in classifica da difendere, un altro esame da superare contro un avversario che, sul proprio terreno, ha incassato un solo gol nelle ultime 6 gare ufficiali. Quello di Maicosuel, contro l’Udinese, 2 mesi fa. La Fiorentina, inoltre, è stata l’unica squadra…

C’è la delusione europea da smaltire, il terzo posto in classifica da difendere, un altro esame da superare contro un avversario che, sul proprio terreno, ha incassato un solo gol nelle ultime 6 gare ufficiali. Quello di Maicosuel, contro l’Udinese, 2 mesi fa. La Fiorentina, inoltre, è stata l’unica squadra che sia veramente riuscita a mettere in evidente difficoltà la Juventus, a testimonianza di un valore agonistico e tecnico di tutto rispetto. Per questi motivi, la trasferta in terra di Toscana, rappresenta un test ancor più probante di quanto non lo sia stato, quello superato a pieni voti, contro il Milan. La Lazio, tornata da Atene con qualche scoria di troppo, nella testa e nelle gambe, dovrà fornire un’altra dimostrazione di forza, di maturità e di personalità perché, solo se saprà disputare un incontro di alti contenuti e di massima attenzione, riuscirà a ottenere un risultato positivo contro la truppa del rampante Montella. Petkovic, a differenza del suo collega viola, avrà l’opportunità di affrontare il match con il migliore schieramento possibile, in quanto ha recuperato anche Mauri, che sembrava in forte dubbio. Ieri si è allenato a parte, ma dovrebbe comunque far parte dell’assetto iniziale. Se il limite principale di questa Lazio è quello di non avere molte alternative all’altezza, poter mandare in campo tutti i titolari non intaccherà né le certezze dell’allenatore, né la fiducia dei tifosi. L’obiettivo del tecnico di Sarajevo è quello di continuare la striscia vincente dei biancocelesti che, nelle ultime 4 sfide di campionato contro i viola, hanno raccolto 12 punti. «Sarà una delle partite più interessanti di questo scorcio di stagione, da Firenze dobbiamo portare a casa punti pesanti e importanti. La Lazio, pur dimostrando una crescita costante, non sempre è riuscita a esprimersi al cento per cento. Bisognerà affrontare ogni sfida con la convinzione di voler dominare il gioco per migliorare il rendimento e, soprattutto, non accontentarsi mai delle situazioni favorevoli. Come, invece, è capitato nelle ultime gare. Io resto dell’idea che l’attacco rappresenti la miglior difesa, anche quando la squadra è in vantaggio». Dopo gli ultimi gol incassati, nelle fasi finali degli incontri, Petkovic ha rivolto un pressante invito alla squadra. «Alzare assolutamente il livello della concentrazione, perché alcune disattenzioni possono costar caro. Come è accaduto in Europa League. Non voglio dare colpe ai singoli, ma parlo del gruppo nel suo complesso. Quando un calciatore commette un errore, ci dev’essere un compagno pronto a rimediare, solo ragionando in questo modo cresceremo ancora». Grande considerazione verso la Fiorentina. «Ha rinnovato molto trovando un ottimo impianto di manovra. È aggressiva, in casa dimostra assoluta voglia di vincere e avrà il vantaggio di aver preparato questo appuntamento per l’intera settimana. Mentre noi siamo tornati solo all’alba di venerdì dalla Grecia. Ci sarà da soffrire, ma la Lazio dovrà essere brava a rialzarsi, giocare con la giusta mentalità e sfruttare le occasioni». Indisponibile Marchetti, difficile l’impiego dall’inizio di Radu, bocciato per il momento Ciani. «È ancora fragile, soffre il cambio di calcio e la pressione». Quindi formazione scontata. In porta Bizzarri, Konko e Cavanda esterni e Biava-Dias coppia centrale. A centrocampo Ledesma, Gonzalez ed Hernanes, supportati da Candreva e Mauri, con Klose unica punta. Zarate non è stato convocato, come nella trasferta di Pescara. Stavolta è stata una scelta tecnica, perché l’argentino è caduto in disgrazia. Però, in queste condizioni, sarà dura cederlo a gennaio.

Il Messaggero

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