RINNOVO – Pioli può essere il tecnico più pagato di Lotito

RINNOVO – Pioli può essere il tecnico più pagato di Lotito

Pubblicato Martedì 5 maggio 2015 alle 19:04 di ALBERTO ABBATE ROMA – Non vuole vincere, vuole stravincere. Pioli pigliatutto. Dimenticate i 5 punti nelle ultime tre partite, adesso il tecnico vuole il bottino pieno. Dodici punti per rimanere nella storia della Lazio sul campo e anche fuori. Con uno stipendio…

Pubblicato Martedì 5 maggio 2015 alle 19:04

di ALBERTO ABBATE

ROMA – Non vuole vincere, vuole stravincere. Pioli pigliatutto. Dimenticate i 5 punti nelle ultime tre partite, adesso il tecnico vuole il bottino pieno. Dodici punti per rimanere nella storia della Lazio sul campo e anche fuori. Con uno stipendio più che raddoppiato: nessun allenatore in 10 anni di Lotito ha mai guadagnato oltre il milione; in caso di secondo posto o semplicemente di Champions, Stefano da Parma adeguerebbe il suo contratto a 1,1 milioni. L’Europa League – discorso praticamente chiuso – gli garantirebbe invece un triennale (2+1) da 800mila euro. Mica male. 

REJA A TRE PUNTI – Ha già vinto la sua scommessa, Pioli. Lo dicono i numeri: erano anni che i biancocelesti non facevano così tanti punti in campionato. Già battuta sia la Lazio di Reja, che chiuse al 4° posto con 62 punti nella stagione 2011/12, sia quella targata Petkovic dell’annata precedente, ferma a 61. Dietro anche la banda Mancini, che totalizzò 60 punti nel 2002/03 e quella di Delio Rossi, che concluse la stagione in terza posizione, sempre con 62 punti. Ora nel mirino c’è il record assoluto di Reja – 66 punti – che nella stagione 2010/11 mancò la Champion’s League solo per differenza reti (che premiò l’Udinese, ndr) e quella della stagione 2000/01, l’anno successivo al tricolore laziale, in cui gli uomini del tandem Eriksson-Zoff si fermarono a quota 69. Più su solo la Lazio scudettata, in vetta a 72 punti.

LE QUATTRO GIORNATE DI PIOLI – Mancano nove punti al record assoluto: se tre fossero conquistati nel derby, sarebbe secondo posto aritmetico. Pioli ora vuole superare se stesso nelle ultime quattro giornate. Solo una volta in carriera (nel 2012/13) racimolò due ko (fra cui il pesante 6-0 biancoceleste), una vittoria e un pari. Il suo score minimo in A è dunque di 4 punti. Nel 2011/12 ne fece 9: 3 vittorie (una col Napoli) e una sconfitta all’ultima col Parma. Nel 2010/11 col Chievo, il mister collezionò due vittorie, un pari (con la Juve) e un ko per un totale di 7 punti. Come direbbe Stefano, una partita alla volta. Il sogno può ancora diventare impresa.

Cittaceleste.it

 

 

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