Lo ha chiuso ancora Mauri

Lo ha chiuso ancora Mauri

Più lo mandi giù, più si tira su: Stefano Mauri, qualità e gusto. Una predilezione per la Roma, il suo piatto preferito. Da un anno e mezzo sbircia giallorosso, ha fame di Lupi. Li divora con ferocia e poi si lascia sbranare dagli applausi della Nord. Seconda rete consecutiva nei…

Più lo mandi giù, più si tira su: Stefano Mauri, qualità e gusto. Una predilezione per la Roma, il suo piatto preferito. Da un anno e mezzo sbircia giallorosso, ha fame di Lupi. Li divora con ferocia e poi si lascia sbranare dagli applausi della Nord. Seconda rete consecutiva nei derby, standing ovation per Mauri: «E io giro questa vittoria a tutti i tifosi laziali. Se la meritano, perché ci hanno sempre sostenuto e dato una grande mano. Questo successo, è giusto dedicarlo a loro». Provoca e rimedia un’espulsione, Stefano. Non si fa mancare nulla. Neppure la promessa post-partita «E’ bellissimo segnare nel derby. E’ un’emozione particolare, a maggior ragione sotto la Curva. Ora punto la sfida di ritorno». I romanisti continuano a invocarne la squalifica, Mauri non si pone il problema: è certo di esserci, si sente innocente. Il dolore l’ha fortificato, adesso ha licenza di godere.

IL BIS – Un altro boccone prelibato, destro a mezzaria sul secondo palo: Piris sbaglia, Mauri lo castiga. E’ cattivo quando incontra la Roma, è spietato. Così fa male, così guarisce la Lazio: «Venivamo da risultati negativi e volevamo dimostrare d’essere quelli d’inizio stagione. Ci siamo riusciti». Risorti dalla bomba di Candreva, dalla profezia di Hernanes, dalla pesca di Klose, dalla solita sberla di Mauri: «Adesso ci godiamo per una settimana quest’euforia, poi andremo a Torino a giocarcela contro la Juve. Non sarà facile, ma cercheremo di racimolare punti». Mica è sazio.

DE ROSSI – Arcobaleno sulla Lazio, merito della pioggia: nella capitale diluvia solo sulla Roma. Nuvole scomparse a Formello, persino Mauri è sereno variabile. Prima o poi arriverà un fulmine, oggi è ancora lui a scagliare saette. A cambiare persino il volto del derby, a regalare ai compagni la superiorità numerica. Si becca un cazzotto da De Rossi, è una carezza in un pugno: «E’ stato espulso giustamente – assicura Stefano a Lazio Style – ma gli fa onore che mi abbia chiesto subito scusa». Doppio regalo suo più grande.

GODURIA – Non c’è due, senza tre: «Appuntamento al prossimo derby», giura Mauri. C’ha davvero preso gusto a segnare alla Roma. Il 4 marzo scorso aveva raccolto un assist al bacio di Ledesma, ieri il cioccolatino l’ha servito Piris. Stefano l’ha inghiottito: botta alla sinistra di Goicoechea, senza guardare, partita chiusa. Otto mesi fa aveva pianto Lobont, ieri Mauri sorrideva a metà. Peccato per quella doppia ammonizione, salterà la Juve. Questione di centimetri, il dubbio rimane: l’arbitro Rocchi lo ha mandato negli spogliatoi per uno stop di braccio, Stefano ha invocato invano la spalla. Poco importa, i tifosi lo osannano: «Quanto godiamo che sia stato proprio tu a purgarli ancora», delirano fra radio e web. E Stefano sogghigna sul blog: «Goduria immensa». A piede libero.

Il Corriere dello Sport

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