L’orgoglio di Petkovic

L’orgoglio di Petkovic

Spingono gli altri, facciano pure. Lui non cerca pubblicità: «Se pensiamo alle squadre che ci inseguono? Se pensiamo al Milan? Siamo piccoli dall’inizio, ci hanno trattato sempre così. Tutti spingono dove ci sono interessi, noi pensiamo ai fatti» . Spingono le inseguitrici, la pensa così Petkovic. Ma non se ne…

Spingono gli altri, facciano pure. Lui non cerca pubblicità:  «Se pensiamo alle squadre che ci inseguono? Se pensiamo al Milan? Siamo piccoli dall’inizio, ci hanno trattato sempre così. Tutti spingono dove ci sono interessi, noi pensiamo ai fatti» . Spingono le inseguitrici, la pensa così Petkovic. Ma non se ne fa cruccio, sta ritrovando la Lazio migliore, punta alla svolta finale:  «Sì, col Napoli e il Borussia ci siamo avvicinati al modello di Lazio dei mesi scorsi. Si sono riviste certe qualità, ce ne sono altre che vanno rispolverate» . Migliorare e vincere, sono i due imperativi di Vlado. La Lazio non fa bingo in campionato
«Stiamo tornando sui migliori livelli, puntiamo al top A Siena i tre punti e la svolta finale»da quattro turni, a Siena non si può sbagliare. Si sfatino tutti i tabù, si inizi a vincere contro le piccole, si torni a volare.

IL BLITZ – Il Siena rievoca brutti ricordi. La tradizione non è favorevole, l’ultima vittoria in Toscana risale al 2005-06:  «E’ un altro segnale di allarme, deve spingerci a giocare al 120% per cento, ad avere l’approccio giusto contro il Siena. Dobbiamo vincere, è importantissimo riuscirci. Dobbiamo dare una svolta a questo periodo felice, ma non ottimo» . L’Europa toglie energie mentali, la filosofia di Petkovic non ammette alibi:  «S’è visto anche per la Juve, certe difficoltà esistono. Le squadre che giocano una volta a settimana hanno vantaggi. Per noi non ci sono scuse, lottiamo per l’Europa e per essere lassù in classifica. Abbiamo voluto la bicicletta e ora dobbiamo pedalare. Da giorni ripeto ai giocatori che l’approccio alla gara dovrà essere giusto» . In Italia ci si lamenta troppo, il Borussia è andato in campo a meno di 40 ore dall’impegno coi biancocelesti:  «Forse in Italia siamo un po’ pignoli. Noi abbiamo fatto due semifinali di Coppa Italia in questo periodo difficile, ma chi vuole essere grande dev’esserlo anche in queste cose» .

LA DIFESA – Petkovic ha catechizzato i suoi uomini alla viglia delle sfide contro Siena (stasera), Borussia (giovedì il match di ritorno) e Pescara (lunedì 25 febbraio). Sarà una settimana lunga, decisiva. Servirà la Lazio migliore, forte, attenta, impermeabile in difesa:  «E’ vero, abbiamo preso tanti gol. Non faccio i calcoli, ma le reti sono arrivate da palla inattiva, punizioni o rigori. La Lazio non concede molto ai suoi avversari, non permette di creare occasioni tramite manovra. Gli errori, in maggioranza, sono individuali» . Vlado pretende concentrazione massima:  «Concentrazione e cattiveria giusta, ci serve questo. Un difensore dev’essere attento sempre, anche una sola difficoltà si paga a caro prezzo» . La Lazio ha perso troppi punti contro le squadre minori, basta:  «E’ anche una questione di approccio, ma credo che ci sia mancata un po’ di fortuna nell’ultimo mese e mezzo. Dobbiamo essere bravi a meritarla, dobbiamo insistere» . Petkovic non avrà Mauri contro il Siena, pensa di confermare la maggior parte della Lazio che s’è vista all’opera nel secondo tempo di Moenchengladbach:  «Giocherà chi sarà al 100% della condizione psico-fisica» . Il top è vicino:  «Quali errori non vanno ripetuti? Ce ne sono tanti, ma altrettante sono le cose che voglio rivedere. La Lazio s’è contraddistinta per aspetti positivi più che negativi. Sono molto esigente, ci serve un altro 20% di miglioramento per essere un’ottima squadra e restare tale» .

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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