Lotito è pronto a vincere

Lotito è pronto a vincere

È da otto anni al comando, ha salvato la storia, l’ha preservata, adesso è pronto a vincere.Un progetto serio, un lavoro preciso e puntuale, la Lazio da 3 anni lotta per le zone alte della classifica, nulla è arrivato per caso.Claudio Lotito è tornato a parlare, lo ha fatto ieri…

È da otto anni al comando, ha salvato la storia, l’ha preservata, adesso è pronto a vincere.
Un progetto serio, un lavoro preciso e puntuale, la Lazio da 3 anni lotta per le zone alte della classifica, nulla è arrivato per caso.

Claudio Lotito è tornato a parlare, lo ha fatto ieri attraverso i microfoni di Radio Radio, ha spiegato il segreto del suo successo: «Sono stati anni importanti, sicuramente siamo a buon punto. Manca la costruzione di uno stadio di proprietà. Quando presi la Lazio la situazione era insostenibile. Alcuni criteri che oggi sono stati metabolizzati in passato erano difficili da assimilare». Una vera e propria battaglia per la costruzione dello stadio, Lotito lo ripete spesso: «È l’unica cosa che manca. Quando sono arrivato tutti scappavano, mentre adesso vogliono venire perché c’è una società con una filosofia diversa. Oggi abbiamo dei grandi campioni, prima nella vita e poi sul campo. E questo è un dato riconosciuto da tutti». Seconda in classifica, prima in Europa League, vittorie e risultati da grande squadra, la Lazio lotta per il vertice. Mancava la mentalità vincente, è arrivata con Petkovic: «Non è stata una scelta d’impulso, è stata ponderata. A Salerno, ad esempio, non ho scelto io il tecnico e dopo tre gare sono stato costretto a mandarlo via. Poi ne ho selezionato io uno e oggi siamo primi in classifica». Champions League sfiorata per due anni di seguito, questa volta sembra quella giusta, Lotito ci crede. Ma per un posto i biancocelesti dovranno vedersela fino all’ultimo con Inter, Napoli, Fiorentina e Roma: «Gli obiettivi vanno perseguiti. Le vittorie dipendono anche da fattori imponderabili. Quello che conta è avere giocatori determinati, un gruppo dotato di carattere consapevole che i risultati si raggiungono solo con uno spirito di unione». Poi la stoccata alla Roma: «Non mi interessa quello che fanno gli altri. Io non vivo alla giornata come società, ma su una programmazione seria. Noi abbiamo dei giovani che presto vedrete anche in prima squadra, faranno invidia a tutti. Abbiamo un progetto vero, di crescita esponenziale, geometrica e non aritmetica. In alcune porzioni di campo ci saranno inserimenti mirati». Tra pochi giorni aprirà il mercato, la Lazio lavora sia in entrata che in uscita. Sfoltire la rosa è il primo obiettivo, ma non sono escluse sorprese. E intanto Rocchi è a un passo dall’Inter: «Sono ipotesi messe in campo, alcuni giocatori trovano poco spazio e hanno la voglia di andare altrove. Da noi comunque le persone possono avere prospettive anche oltre al campo, la Lazio è una grande famiglia. Un futuro in società per Rocchi? Ha avuto la totale disponibilità ad avere un ruolo dentro la società. È stato il mio primo acquisto e rappresenta la storia». Ultime battute dedicate ai tifosi: «Oggi stanno diventando parte integrante, possiamo fare delle grandi battaglie anche per combattere quel processo di discredito nei nostri confronti. Restiamo uniti e le cose cambieranno sempre in meglio».

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