FOCUS – Lazio travolta dai comunicati di Lotito

FOCUS – Lazio travolta dai comunicati di Lotito

di ALBERTO ABBATE ROMA – Lazio travolta dal vortice dei comunicati. Ecco il quarto (e pure il quinto politico) messaggio della riabilitazione di Lotito: “Chi opera tagli e prova a ottimizzare le risorse e ridurre gli sprechi, difficilmente si guadagna il patentino della simpatia”. No, Lotito. Forse Monica Macchioni non…

di ALBERTO ABBATE

ROMA – Lazio travolta dal vortice dei comunicati. Ecco il quarto (e pure il quinto politico) messaggio della riabilitazione di Lotito: “Chi opera tagli e prova a ottimizzare le risorse e ridurre gli sprechi, difficilmente si guadagna il patentino della simpatia”. No, Lotito. Forse Monica Macchioni non ha letto il tuo bilancio (i soldi versati alle altre tue aziende), né sa la storia della “tua” Lazio, senza uno sponsor da sei anni, undici mesi e diciotto giorni. Avresti dovuto informarla, prima di farti scrivere quest’ennesimo lancio di pace. Sì, forse per queste bugie – e altre – che “periodicamente ci sono atteggiamenti di scherno e falsità nei miei confronti. Fuor di metafora, se si cancellano le chiacchiere rimangono i fatti”. A voler essere generosi, se ne conta uno: “Grazie al mio intervento, la Società Sportiva Lazio è stata salvata dal rischio crac. Credo che i tempi siano maturi per guardare il passato con distacco e razionalità: si può provare a mettere il passato alle spalle in nome di un futuro che deve vedere protagonisti la squadra e i giocatori tutti, che hanno bisogno di serenità e di un tifo affettuoso”.

PRESENTE ED EREDITA’ – Il ritornello continua. E’ un lavaggio del cervello nei concetti, eppure i termini pian piano si sbiadiscono. Già sparito l’obiettivo Champions nella quarta lettera, dal vangelo secondo Lotito. E’ più generico il proclama del nuovo testamento: “Ci aspetta una nuova stagione di successi. Nei giorni scorsi ho voluto esplicitare questo appello: é necessario fare tutti un passo in avanti e gettare il cuore oltre l’ostacolo. Chi boicotta pregiudizialmente e scientificamente il mio lavoro dovrebbe riflettere: a fronte di risultati concreti non c’è nessuna ragione che possa scoraggiarmi dall’allentare il mio rapporto con la Lazio”. Eccolo più esplicito, nei comunicati, in una massima incontrovertibile: Lotito non molla la sua creatura. La lascerà in eredità al figlio Enrico.

VERSO LA POLITICA – Ora vuole comprare i tifosi, Lotito. Magari, ci sarebbe da dire: “Gli investimenti che ho fatto e che ho intenzione di fare dimostrano quanta volontà e quanta passione ci sia. Mi auguro che chi osteggia il mio lavoro possa ricredersi e accoglierlo con la massima obiettività”. Utilizzando il suo stesso metro, tanti sono già diventati sordi. Ma, a forza di risentirli, questi comunicati orecchiabili stanno quasi invadendo i timpani. Non c’è bisogno di pensar male, è un’altra propaganda: “Negli ultimi anni le delusioni provenienti dalla politica sono state innumerevoli e la fiducia con i cittadini è andata pian piano assottigliandosi. E’ dunque necessario che il governo e le forze parlamentari tornino ad assumere il loro ruolo di garanti veicolando valori di lealtà e trasparenza amministrativa. Solo in questo modo sarà possibile ricucire il rapporto con la popolazione e ritrovare insieme la luce in fondo al tunnel”. Prima missione riabbracciare il consenso dei laziali, poi forse Lotito si lancerà alla conquista dell’Italia. A Montecitorio? Canticchiate pure: “Meno male che Claudio c’è”.

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