Lotito pensa a Merkel

Lotito pensa a Merkel

Le ultime due senza subire gol e la palma della difesa meno battuta nelle coppe europee: nelle ultime quattro partite, due in campionato (Roma e Juventus) e due in Europa League (Panathinaikos e Tottenham), la Lazio ha racimolato otto punti, quattro a competizione. Subendo due reti, entrambe nel derby, e…

Le ultime due senza subire gol e la palma della difesa meno battuta nelle coppe europee: nelle ultime quattro partite, due in campionato (Roma e Juventus) e due in Europa League (Panathinaikos e Tottenham), la Lazio ha racimolato otto punti, quattro a competizione. Subendo due reti, entrambe nel derby, e realizzandone sei tra Roma e Panathinaikos. Serviva un cambio di rotta, era necessario garantire una certa impermeabilità in difesa per costruire vittorie e, con esse, la mentalità vincente. La registrata di Petkovic sta dando i suoi frutti, un’inversione di tendenza che, non a caso, ha coinciso con il rientro a pieno servizio di Stefan Radu. Basta confrontare con il mese che ha preceduto il derby, forse la partita spartiacque della difesa biancoceleste. Dal 4 ottobre (Lazio-Maribor 1-0) al 4 novembre (Catania-Lazio 4-0), la squadra di Petko ha preso 10 gol (9 in campionato più l’unico gol subito in Europa League, ad Atene) e ne ha messi dentro solo 9. Un segnale che ha fatto scattare l’allarme a Formello, col tecnico che ha chiesto ai suoi un surplus di concentrazione e più vigore nei contrasti. Ma è bastato solo questo a mettere a posto le cose? Non proprio, non solo. Sulla nuova tenuta difensiva hanno inciso il ritrovato stato di grazia di Marchetti, decisivo contro la Juve, e il reinserimento di Radu, contro l’Udinese forse titolare per la terza volta di fila. Il romeno ha impressionato Petko per l’intensità di allenamento e per la concentrazione in partita, forse non spinge ancora a sufficienza, ma è un dato di fatto che, con lui, a sinistra non si soffre più. Con buona pace di Lulic che può tornare a centrocampo a fare la differenza. In zona centrale, poi, Biava sta disputando la sua miglior stagione in biancoceleste e, se è vero che a Torino Dias è dovuto uscire per uno stiramento e che la Lazio non potrà schierarlo almeno fino a Natale, è anche vero che l’innesto di Ciani si è rivelato meno traumatico di quanto ci si aspettasse: buona la prova allo Juventus Stadium e ottima la conferma all’Olimpico nel giovedì di coppa, ora il francese potrà giocarsi le sue carte in un mese da titolare. Sistemata la difesa, la Lazio sta cercando di ottimizzare le risorse programmando le cessioni:Matuzalem, Floccari, Sculli e Zarate interessano al Genoa, Lotito potrebbe sfruttare la riapertura del canale con Preziosi per arrivare ad Alexander Merkel.

Il Corriere della Sera

Cittaceleste

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