Lotito: “Petkovic la scelta giusta”

Lotito: “Petkovic la scelta giusta”

ROMA – E’ una Lazio grandi firme come forse non era mai capitato nella gestione Lotito. Klose è il leader, Hernanes il Profeta, Ledesma il simbolo della vecchia guardia, Lulic l’esterno sorpresa del campionato passato e già proiettato verso una dimensione da top player, senza trascurare Marchetti a caccia del…

ROMA – E’ una Lazio grandi firme come forse non era mai capitato nella gestione Lotito. Klose è il leader, Hernanes il Profeta, Ledesma il simbolo della vecchia guardia, Lulic l’esterno sorpresa del campionato passato e già proiettato verso una dimensione da top player, senza trascurare Marchetti a caccia del ritorno in nazionale, il talento di Candreva, la sostanza di Mauri, e ancora devono debuttare Ederson, campione del mondo con il Brasile Under 17, e il francese Ciani, ex Bordeaux, l’ultimo acquisto.Lotito: «Sapevo che era il tecnico giusto, ora dipende dalla squadra» Basta alzare lo sguardo verso la panchina per scoprire come in attesa ci siano Mauro Zarate (il giocatore più pagato dell’era Lotito) e il capitano Rocchi, ma anche Floccari e Kozak, ricercati da mezza serie A e l’emergente Onazi, il centrocampista nigeriano che sarà bene blindare in fretta prima che i grandi club inglesi gli piombino sopra. 

CONFERME – E’ partita bene la stagione, Petkovic ha bucato la diffidenza che l’aveva circondato al suo arrivo e dopo le prime amichevoli. Quattro vittorie in altrettante partite ufficiali, la Lazio in testa alla classifica, l’entusiasmo ritrovato dei tifosi. Lotito, che ieri ha portato staff e squadra al ristorante Vladimiro vicino a via Veneto, era in gran forma. E ha sottolineato la ricchezza dell’organico, allontanando l’idea di un mercato fiacco in entrata e non in linea con le aspettative. «Sento dire in giro che non abbiamo fatto acquisti, ma penso il contrario. La Lazio ha stracomprato, perché non ha venduto i giocatori più importanti nonostante siano arrivate offerte importanti» . Ha bloccato Floccari e Kozak, ha respinto le sirene per Hernanes, non ha svenduto Zarate. Lotito e il ds Tare credono fortemente in questo gruppo. «Ci sono giocatori fondamentali che sono rimasti per far sì che il potenziale della squadra rimanesse alto. Abbiamo inserito figure mirate in ottica dell’accrescimento dei reparti. Non lasciamo niente al caso» ha aggiunto il presidente, riferendosi agli acquisti di Ederson e Ciani.

ESPERIENZA – E’ fondamentale, però, che la Lazio conservi lo spirito e l’atteggiamento «Abbiamo fatto tesoro del passato e l’organico è adatto per misurarsi su tre fronti. Inizio promettente ma ora dovremo confermarci»</div>dimostrato in questo inizio di stagione.  «Le qualità dei singoli sono importanti, ma parlo di spirito di gruppo che è fondamentale per ottenere risultati e approcciare nel modo migliore le partite» . Per due anni di fila la Champions è sfumata all’ultima giornata di campionato e lasciando rimpianti enormi. Chissà che la Lazio non riesca a centrare l’impresa a maggio 2013. L’esperienza maturata con Reja è servita per crescere, per creare un gruppo solido. Lotito ha mantenuto una rosa allargata con l’obiettivo di lottare su tre fronti e provare ad arrivare in fondo.  «Abbiamo fatto tesoro dell’esperienza pregressa, l’organico è adatto per affrontare le tre competizioni. L’inizio è stato promettente, ma ora bisogna mantenere questo profilo, vediamo cosa succederà nei prossimi mesi»

PROFILO –  Lotito non s’è sbilanciato, sarà una stagione lunga e impegnativa, le prime prove stressanti sono in arrivo. Si comincerà dalle trasferte di Verona e Londra per arrivare al confronto diretto con il Napoli di mercoledì 26 settembre. Il calcio di Petkovic sta cominciando a convincere. S’è creato entusiasmo intorno al tecnico di Sarajevo, che Lotito e il ds Tare avevano individuato a metà maggio. Profilo tecnico e morale adeguato per allenare la Lazio, restituire sprint e gioco brillante alla squadra, la necessità di sostenerlo perché sconosciuto alla piazza e al grande pubblico. Lotito ha rivendicato la fondatezza della scelta.  «Petkovic è bravo e so com’è perché l’ho scelto io. L’ho conosciuto come persona e come tecnico, ho già spiegato i motivi per cui gli è stata affidata la Lazio. Adesso potete dire voi se corrisponde o meno al profilo che tracciai all’epoca in cui è stato ingaggiato. L’ho scelto nella convinzione che fosse l’uomo giusto. Mi auguro sempre di avere una squadra compatta, unita, pronta a sacrificarsi come sta facendo adesso»

fonte: CdS

Simone Davide-Cittaceleste.it

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