Lotito, porte girevoli

Lotito, porte girevoli

Quel tuffo sul colpo di testa di Vidal diventerà un poster, l’immagine del portiere insuperabile. E’ stata la notte di Federico Marchetti, numero uno della Lazio, incubo dello Juventus Stadium: il 17 novembre, nella sfida di campionato, si era esaltato, respingendo ogni assalto bianconero come un muro. Sotto gli occhi…

Quel tuffo sul colpo di testa di Vidal diventerà un poster, l’immagine del portiere insuperabile. E’ stata la notte di Federico Marchetti, numero uno della Lazio, incubo dello Juventus Stadium: il 17 novembre, nella sfida di campionato, si era esaltato, respingendo ogni assalto bianconero come un muro. Sotto gli occhi di Buffon, suo maestro e amico, l’altra sera in tribuna perché in Coppa Italia tocca a Storari, Federico ha riconquistato l’azzurro. Il ct Prandelli lo convocherà per l’amichevole del 6 febbraio con l’Olanda all’Arena di Amsterdam. Ingresso indolore e favorito dagli eventi, un aggiornamento naturale delle gerarchie perché Emiliano Viviano alla Fiorentina non gioca da metà dicembre, retrocesso a vice da Montella, e negli ultimi giorni il suo nome è anche finito sul mercato. Ritorno meritato, Marchetti è il portiere meno battuto della serie A (solo 11 gol incassati in 16 presenze), ha fatto persino meglio di Buffon, che lo riabbraccerà presto in nazionale. Due settimane fa, allo stadio Olimpico per Lazio-Atalanta, il ct Prandelli aveva inviato Di Palma, preparatore dei portieri azzurri, a vederlo. Domenica pomeriggio arriveranno le convocazioni: Marchetti, 8 presenze in nazionale, era fuori dal 24 giugno 2010, Italia-Slovacchia 2-3, Mondiali in Sudafrica, l’ultima di Lippi e degli ex campioni del mondo di Berlino.

TOP PLAYER – Una stagione di inattività imposta da Cellino per farlo dimenticare prima di ripartire dalla Lazio. Il colpo di Lotito, attraverso clausola di rescissione fissata a 5,2 milioni, per sostituire l’uruguaiano Muslera, ceduto al Galatasaray. Marchetti oggi è uno dei top player della Lazio: regala punti e sicurezza a Petkovic, non solo per le sue prodezze. Domina l’area di rigore, uscite alte, confidenza e tranquillità trasmessa al reparto: è tornato al top per come sta interpretando il ruolo, non solo per le parate da applausi. E si allena ogni giorno con altri due numeri uno niente male come Bizzarri e Carrizo. Non ci sono altri club di serie A che possono contare su tre portieri di questo livello. Marchetti è il futuro, Bizzarri e Carrizo in queste ore valutano il proprio futuro e dovranno prendere una decisione in sintonia con la Lazio.

ARGENTINI – Ci sono novità in arrivo. Il Chievo è in pressing per Albano Bizzarri, vice designato di Marchetti, sotto contratto sino al 2014 con la Lazio. Per Campedelli e Sartori, che ieri stavano definendo la cessione di Sorrentino al Palermo, è la prima scelta. Sono stati avviati dei contatti con Lotito, ora toccherà all’argentino decidere. Può cogliere l’opportunità per tornare a giocare titolare in una squadra di serie A. La società biancoceleste potrebbe prendere in considerazione l’idea di cederlo soltanto a una condizione: garantirsi subito il rinnovo di Juan Pablo Carrizo, attualmente in scadenza. Deciderà con calma, è stato richiesto dall’Inter e dal Palermo, ma non intende sbagliare mossa. Ma la novità relativa all’ex numero della Seleccion e del River Plate è un’altra: avrebbe dato la disponibilità al rinnovo, accetterebbe di restare anche come vice di Marchetti (oggi è il terzo). Pablo Sabbag, il suo manager, è piombato a Roma e ieri in serata ha incontrato Lotito a Villa San Sebastiano. Sono stati i primi colloqui, oggi si capiranno gli sviluppi e se c’è margine per prolungare il contratto, condizione fondamentale per valutare l’offerta del Chievo. Lotito nel 2007 (operazione rinviata all’anno successivo per i problemi legati al passaporto) lo aveva scelto come erede di Peruzzi, pagandolo quasi 8 milioni. Oggi potrebbe blindarlo, pur avendo Marchetti, perché due buoni portieri, in previsione e con la speranza di arrivare in Champions, servono. Pensa in grande la Lazio, continua a crescere

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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