Lotito saluta Diakitè e Zarate

Lotito saluta Diakitè e Zarate

Nella notte dell’accesso alla semifinale di Coppa Italia, Lotito si toglie qualche sassolino dalla scarpa e decide di chiarire i casi scottanti di casa Lazio. Zarate e Diakite. «Ormai – spiega il presidente – questa squadra ha assunto una mentalità diversa. L’avete visto in campo, tutti si sacrificano. Qui si…

Nella notte dell’accesso alla semifinale di Coppa Italia, Lotito si toglie qualche sassolino dalla scarpa e decide di chiarire i casi scottanti di casa Lazio. Zarate e Diakite. «Ormai – spiega il presidente – questa squadra ha assunto una mentalità diversa. L’avete visto in campo, tutti si sacrificano. Qui si parla con il noi e chi si ostina a parlare solo con l’io non può più stare qui». Zarate insomma rappresenta il passato. «Guardate Floccari ha giocato per il gruppo per tutta la partita». Nella nuova Lazio insomma le regole sono chiare. E se esistono deroghe queste non devono però far saltare equilibri raggiunti all’interno dello spogliatoio. «Questa squadra non dipende più dai singoli. Questa sera ha giocato Cana centrale, ruolo che occupa anche in Nazionale. Certo non ci mancano i centrali».



Un addio a Diakite? «Noi l’abbiamo lanciato, dispiacerebbe vederlo andare via. Ma se non ha la sensibilità di capire che appartiene a una grande famiglia pazienza, non ci strapperemo i capelli». E poi l’affondo: «Il suo procuratore parla sempre al futuro. E’ un anno e mezzo che va avanti così. Sembra evidente che il problema sia soltanto di natura economica, ma noi i nostri passi li abbiamo fatti. Abbiamo presentato un’offerta triplicando il suo stipendio che diventerebbe così superiore a quello dei suoi compagni. Cosa dobbiamo fare di più? Se poi vuole guadagnare quanto Klose allora…».

IL MERCATO – Il mercato imperversa in casa Lazio e uno dei nomi caldi come possibile uscita è quello di Bizzarri. Sul portiere c’è l’interessamento di Bologna e Chievo. Ma lui schiva: «Io mi trovo bene nella Lazio e sono tranquillo. Non dipende da me, se poi la società deciderà di farmi andare via…». Bizzarri ritrova il campo e la Lazio continua a collezionare risultati positivi, esattamente dalla sconfitta di Catania in campionato. «Credo che quel ko sia stato decisivo. A volte nel calcio ci sono segnali importanti. Da quel momento la squadra ha cambiato mentalità, scendiamo in campo sempre per vincere e non ci rilassiamo mai. Siamo una grande squadra». L’impegno siu tre fronti non spaventa: «Abbiamo una rosa ampia e competitiva, possiamo affrontare e vincere ogni competizione». Petkovic ha cambiato ancora le carte dal punto di vista tattico e ha schierato una difesa a tre. «Credo sia importante per noi calciatori – spiega Bizzarri – ci abituiamo a schemi diversi». Meglio Juve o Milan in semifinale? «Sono le due migliori formazioni in Italia…» sorride il portiere.

LA GENEROSITA’ – Floccari non ha trovato la via del gol, ma ha messo lo zampino (con due assist) nella vittoria biancoceleste. Dopo aver incassato la fiducia di Petkovic, ha anche ricevuto le lodi del presidente per la sua abnegazione e il suo spirito di squadra. Un tre a zero che spalanca le porte alla semifinale, ma la gara è stata comunque dura. «Il Catania è una squadra che può far male, soprattutto davanti hanno un tasso tecnico elevato e il campionato ha dimostrato che appena arretri di un millimetro puoi cadere». Buona prestazione, quella di Floccari, cui è mancata solo la rete. «Sono contento di essermi fatto trovare pronto. E’ successo in Europa League e adesso in Coppa Italia. Spero di diventare più decisivo in zona gol, ma le mie caratteristiche sono anche quelle di mandare in rete i miei compagni. Quindi per ora va bene così». E domenica arriva l’Atalanta. Dove può arrivare questa Lazio. « Se continueremo così, sarà una grande stagione…».

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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