Lotito sceglie il silenzio

Lotito sceglie il silenzio

Visto? Se l’aspettava, aveva predetto il rischio di condizionamenti arbitrali. Lotito aveva lanciato l’allarme a inizio settimana e ieri, per tutta risposta, è rimasto zitto, non s’è fermato davanti ai microfoni. Il presidente della Lazio s’è chiuso in un silenzio polemico, ha preferito non parlare, ha evitato di esprimere amarezza…

Visto? Se l’aspettava, aveva predetto il rischio di condizionamenti arbitrali. Lotito aveva lanciato l’allarme a inizio settimana e ieri, per tutta risposta, è rimasto zitto, non s’è fermato davanti ai microfoni. Il presidente della Lazio s’è chiuso in un silenzio polemico, ha preferito non parlare, ha evitato di esprimere amarezza e rabbia, le sue proteste si sarebbero potute trasformare in un boomerang. L’arbitro Bergonzi, i fatti di Udine, l’uscita di Pradè in settimana ( «non ci sentiamo tutelati, non possiamo passare per una squadra che non dice mai niente», disse il dirigente viola), tutto questo allarmava Lotito. Era uscito allo scoperto parlando lunedì: «Le proteste di Pradè? E’ un modo sbagliato e vetusto di fare, se uno ha dei problemi deve rivolgersi alle istituzioni preposte, altrimenti c’è il rischio di creare condizionamenti», furono queste le parole del patron biancoceleste. Ci aveva visto benissimo.

PRADE’ – Lotito in silenzio, non è andato in televisione, ha scelto una strada diversa rispetto al dirigente viola, se lo riterrà opportuno si farà sentire nelle sedi preposte, come è giusto che sia. Pradè invece è tornato a parlare, ma stavolta i torti li hanno fatti agli altri: «La Fiorentina ha fatto del fair play il proprio leit motiv, quindi capisco la posizione della Lazio e i commenti del suo diesse Tare. Con le mie parole non volevo creare disagi al calcio, ma credo che questo sia il solo modo che una società ha a disposizione per farsi sentire. Penso che ci sia sempre un modo per fare le cose, se si esprimono le idee con educazione non ci sono problemi, è giusto tutelare la propria squadra e la propria tifoseria. Non credo ci sia una cupola, ho vissuto un anno in Inghilterra e posso dire che i nostri arbitri sono tra i migliori». Una settimana fa era tutto un altro Pradè. Facile oggi…

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy