Lotito va in soccorso del Parma. E in cambio…

Lotito va in soccorso del Parma. E in cambio…

ROMA – Prima di tutto i fatti: lunedì sera Claudio Lotito ha ospitato il Parma, villa San Sebastiano la location della cena d’affari. Al tavolo del presidente c’era Pietro Leonardi, d.g. e uomo mercato del Parma per l’occasione pure ambasciatore della proprietà. Cioè quel Tommaso Ghirardi grande amico di Lotito…

ROMA – Prima di tutto i fatti: lunedì sera Claudio Lotito ha ospitato il Parma, villa San Sebastiano la location della cena d’affari. Al tavolo del presidente c’era Pietro Leonardi, d.g. e uomo mercato del Parma per l’occasione pure ambasciatore della proprietà. Cioè quel Tommaso Ghirardi grande amico di Lotito che sta cercando di tirare fuori la testa dai problemi economici della sua società. E che adesso ha chiesto aiuto. Che l’asse tra i due club fosse ben oliato è cosa nota: l’operazione (riuscita) per Parolo e quella (sfumata) per Gonzalez ne sono le testimonianze più fresche e dirette. Ma pensare che stavolta Lazio e Parma si siano incontrati per parlare solo di Gabriel Paletta è senz’altro riduttivo. È vero, la Lazio segue con grande interesse il centrale oriundo che, per problemi alla schiena, è scomparso dal calcio giocato dopo il Mondiale brasiliano. E ora che l’acquisto di un difensore centrale è diventato imprescindibile causa infortuni multipli nel reparto, Lotito è tornato sul suo obiettivo preferito, lo stesso inseguito a lungo in estate prima dello stop a fronte della richiesta esorbitante da parte del Parma: 9 milioni che oggi si sono almeno dimezzati. Ora potrebbero essere ulteriormente smussati dalle contropartite tecniche che la Lazio è pronta ad inserire, da Novaretti a Konko fino a Cataldi.

 

 

L’affare resta complesso, per questo la società biancoceleste si tiene aperta l ’opzione Stankovic, difensore del Partizan Belgrado che può essere preso a solo costo d’ingaggio. Difficile ma certamente non impossibile. Perché Paletta è solo una delle voci da incastrare in un’operazione più ampia e strutturata, che va dalla consulenza gestionale fino alla trattativa per la cessione del club emiliano al petroliere albanese Rezart Taçi. Il fatto è che i debiti e le inadempienze potrebbero costare al Parma – in rosso per la costruzione del centro tecnico di Collecchio – delle penalizzazioni che andrebbero a gravare su una classifica già piuttosto penalizzante (è ultimo in A con 6 punti) e Ghirardi ha chiesto un parere a Lotito su come gestire l’emergenza in prospettiva di un passaggio di proprietà che sembra scontato. In questo senso, il ruolo della Lazio sarebbe duplice: sia per aiutare a mettere ordine nei conti del club sia per fare da collettore con Taçi grazie ai buoni uffici di Lotito e Tare in Albania. Con lo stesso metodo pure il Bari di Paparesta è riuscito a restare in equilibrio dopo mesi in bilico sul baratro. «Do ut des», insomma.

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