L’urlo di Lotito, “Basta figuracce”

L’urlo di Lotito, “Basta figuracce”

Ora basta! Lotito e Tare sono piombati nello spogliatoio a fine partita, hanno tenuto a rapporto la squadra per circa quaranta minuti, era presente anche Petkovic. «Ci siamo guardati in faccia», ha raccontato Biava in zona mista. Presidente e diesse non hanno digerito la prestazione di Siena, non è piaciuto…

Ora basta! Lotito e Tare sono piombati nello spogliatoio a fine partita, hanno tenuto a rapporto la squadra per circa quaranta minuti, era presente anche Petkovic.  «Ci siamo guardati in faccia», ha raccontato Biava in zona mista. Presidente e diesse non hanno digerito la prestazione di Siena, non è piaciuto l’approccio al match, non hanno gradito l’atteggiamento della squadra, non sono stati teneri. Lotito era stato chiaro nelle scorse settimane, s’aspettava continuità di risultati e massima concentrazione contro le formazioni minori. I dirigenti ieri hanno inchiodato i giocatori alle loro responsabilità. A gennaio sono stati stanziati 20 milioni lordi di premi, le ambizioni non possono essere tradite in questo modo. La Lazio s’è macchiata degli stessi errori, le scuse sono finite. Lotito pretende una reazione immediata, non ammetterà più cali di tensione. La Lazio è capace di grandi imprese e di grandi crolli. Il presidente non ha perso tempo, ha chiuso la squadra nello spogliatoio, la riunione è servita per analizzare la situazione e per richiamare tutti all’ordine, alla concentrazione massima in vista dell’impegno col Borussia. Il tre a zero non è sopportabile come non lo è stato il quattro a zero dello scorso anno, anche in quell’occasione i dirigenti piombarono negli spogliatoi.

L’ANALISI -Ha parlato Biava per tutti, ieri sera ha indossato la fascia di capitano, era visibilmente deluso:  «Chiediamo scusa per questa partita non da Lazio, giovedì contro il Borussia faremo una partita all’altezza. Non ci aspettavamo questa disfatta, questa lezione deve servirci. E’ stata una brutta serata, una delle Lazio più brutte degli ultimi anni. Siamo partiti male, la reazione è stata sterile. L’anno scorso abbiamo preso 4 gol a Siena, stavolta 3. Non so cosa sia successo, faremo di tutto per far sì che certe partite non accadano più». E’ iniziata male, è finita peggio:  «Loro hanno preso coraggio e sono passati in vantaggio, noi abbiamo perso la testa. E’ stata una partita storta, potevamo avvicinare il Napoli e staccare le inseguitrici, è un peccato». E’ un problema mentale, questo pensa Biava:  «A Siena non c’eravamo, non è un problema fisico bensì mentale, ci dispiace perchè era una partita fondamentale. Giocare ogni tre giorni non è semplice, qualcosa a livello mentale si paga, ma non è una scusante. Non credo sia una questione fisica, non siamo crollati nel secondo tempo, è andato tutto storto sin da subito. Anche le altre squadre che hanno giocato in Europa hanno steccato. Conoscevamo i risultati delle inseguitrici, era una partita da sfruttare, siamo dispiaciuti». La Lazio ha promesso una reazione immediata:  «Dopo certi schiaffi di solito ripartiamo, accadrà anche questa volta. Ci fa male perdere così, era una partita fondamentale, i tre punti erano pesantissimi, li volevamo. Prima della partita pensavamo di far bene, di giocare come fatto col Napoli e il Borussia. Ma sin dall’inizio abbiamo sbagliato i passaggi, eravamo disuniti».

LE ASSENZE -Le assenze di Klose, Mauri e Ledesma (ieri squalificato) si sono fatte sentire, ma l’alibi non regge:  «Sì, c’è anche questo aspetto, ma a parte Ledesma eravamo gli stessi di giovedì scorso. Chiunque sarebbe sceso in campo a Siena non avrebbe cambiato il destino». Sono lontani i tempi delle vittorie in campionato, della lunga striscia positiva centrata dai biancocelesti nei mesi scorsi:  «Ne parliamo spesso anche con il mister, cerchiamo di capire i problemi e di risolverli. Venivamo da 16 risultati utili consecutivi, ora non vinciamo in campionato da cinque partite. Eppure la settimana scorsa contro il Napoli abbiamo fatto un grande primo tempo, poi loro hanno pareggiato. E’ un periodo che gira tutto storto, è successo anche agli altri. I momenti difficili li ha attraversati il Milan, li ha attraversati la Fiorentina, ora sta toccando a noi. Sapremo reagire. Il campionato è lungo, puntiamo a tutto, non ci fermiamo».

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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