Ma Klose frena…

Ma Klose frena…

Uomo di molti gol, grande freddezza e poche parole: perfino nei momenti più esaltanti, con la maglia bianca della Germania o con quella biancoceleste della Lazio, Miroslav Klose assai difficilmente perde la calma. E’ rimasto imperturbabile anche durante e dopo la goleada tedesca che ha polverizzato l’Irlanda di Giovanni Trapattoni.…

Uomo di molti gol, grande freddezza e poche parole: perfino nei momenti più esaltanti, con la maglia bianca della Germania o con quella biancoceleste della Lazio, Miroslav Klose assai difficilmente perde la calma. E’ rimasto imperturbabile anche durante e dopo la goleada tedesca che ha polverizzato l’Irlanda di Giovanni Trapattoni. Insieme col rampante biondino Marco Reus, Klose ha ottenuto i voti più alti nelle pagelle degli inviati a Dublino. La Bild lo ha premiato con un 7 pieno e il Frankfurter Allgemeine Zeitung si è complimentato così col bomber tuttofare:  «Il veterano ha corso moltissimo, ha procurato un rigore e ha segnato il suo 65simo gol in Nazionale; adesso gli mancano solamente tre gol per eguagliare il record di Gerd Muller a quota 68».

NIENTE SALTO – Dopo avere insaccato quasi dalla linea di fondo il 4-0 con un fantastico mix di velocità e precisione, Klose si è limitato a dare il cinque ai compagni che volevano sommergerlo in un abbraccio collettivo. Non ha fatto il suo celebre salto mortale. Dicono che lo tenga in serbo per la partita in cui farà cadere il formidabile record che resiste dal 1974, quando Muller si congedò burrascosamente dalla Nazionale dopo avere vinto il Mondiale.  «E’ stato bello contribuire con una rete alla vittoria della Germania nella serata della mia presenza numero 125 in Nazionale», sono le sue parole di gioia riportate nel sito della Federcalcio tedesca (Dfb).
LA POLEMICA – Invece ha scelto i microfoni del secondo canale tv (Zdf) per replicare alla malignità del presidente del Bayern che lunedì, in un’intervista allo Spiegel, aveva svalutato l’importanza dei suoi gol.  «La critica di Uli Hoeness per adesso non la commento – ha detto l’ex centravanti del Bayern –  La cosa migliore che posso fare è tenere la bocca chiusa e concentrarmi sul calcio» . Quanto alla sua prestazione di Dublino, “l’eterno Miro”, come lo ha soprannominato lo Stern, ha sorpreso un po’ tutti affermando di non essere completamente soddisfatto:  «Per un paio di partite non avevo segnato (322 minuti dal gol alla Grecia nell’Europeo, ndc)  e ora l’ho messa dentro di nuovo contro l’Irlanda: un gol di terza categoria, ma diciamo che mi va bene lo stesso. Quando ho tirato non ero sicuro che il pallone entrasse in rete».

INCONTENTABILE – In effetti, la traiettoria a pelo d’erba è stata lenta, ma inesorabile, addirittura beffarda verso il difensore che ha tentato invano di sostituirsi sulla linea al portiere dribblato dal tedesco. Incontentabile Klose, più che mai un perfezionista: se quella prodigiosa realizzazione millimetrica è stata per lui soltanto un gol “di terza categoria”, allora chissà quali altre prodezze vuole ancora sciorinare per i suoi tifosi.
CONTRO IBRA – La prossima ribalta è in programma martedi all’Olympiastadion di Berlino, dove Germania e Svezia si affronteranno per la sesta volta nelle qualificazioni mondiali (tre vittorie tedesche e due pareggi). Sarà il secondo faccia a faccia di Klose con Ibrahimovic, dopo il 2-2 della Lazio in casa Milan all’inizio dello scorso campionato. Andarono a segno tutti e due. E si sono ripetuti anche in Nazionale venerdì sera, con Ibra mattatore delle Isole Far Oer mentre Miro faceva soffrire il Trap irlandese.

Il Corriere dello Sport

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