Mai così avanti in 10 anni

Mai così avanti in 10 anni

Elimina il Borussia, la Lazio di Petkovic, e abbatte un tabù decennale: dal 2003 infatti i biancocelesti non approdavano agli ottavi di una competizione europea. Non è stato difficile, stavolta: qualificazione mai in discussione. Perché, dopo l’effervescente 3-3 di Moenchengladbach, all’Olimpico la Lazio segna subito con Candreva, poi Gonzalez raddoppia…

 

Elimina il Borussia, la Lazio di Petkovic, e abbatte un tabù decennale: dal 2003 infatti i biancocelesti non approdavano agli ottavi di una competizione europea. Non è stato difficile, stavolta: qualificazione mai in discussione. Perché, dopo l’effervescente 3-3 di Moenchengladbach, all’Olimpico la Lazio segna subito con Candreva, poi Gonzalez raddoppia e la partita finisce lì: tutto sotto controllo. Eppure alla vigilia qualche apprensione c’era: il disastro di Siena aveva turbato l’ambiente e scosso la squadra. «Dopo quella sconfitta» ha detto Petkovic prima della sfida di Europa League, «c’è stato un confronto tra veri uomini: ora rivedrete la vera Lazio». Promessa mantenuta. Anche per merito del tecnico, tornato alla difesa a quattro, con Cana al posto di Ciani, disastroso a Siena, e al modulo 4-1-4-1, quello più convincente in questa stagione. Determinante anche il rientro di Ledesma, assente nella serataccia del Franchi: con lui la retroguardia si sente più protetta e gli altri centrocampisti hanno un punto di riferimento sicuro. Ma ritrova la leggerezza, la Lazio, anche perché il Borussia — accompagnato da quasi ottomila tifosi, curva sud tutta per loro — si suicida subito, già al 10’: goffo controllo di Dominguez, Candreva gli soffia il pallone, corre felice — un po’ incredulo, anche — verso la porta e fredda ter Stegen. Dicono che questo portiere sia seguito da tempo dal Barcellona: abbastanza incomprensibile, visto che la sua incerta respinta su tiretto di Radu diventa un assist per il 2-0 di Gonzalez. È il 33’: partita chiusa, qualificazione in cassaforte. Stavolta l’assenza di Klose e Mauri non si avverte: l’avvolgente fraseggio è divertente, la copertura difensiva inappuntabile. Applausi nella ripresa per il giovane Onazi, reduce dal trionfo con la Nigeria in Coppa d’Africa. Striscione politico in Curva Nord: «Onore ai martiri delle foibe». Numeri confortanti per la Lazio in Europa: è imbattuta e Marchetti non subisce gol all’Olimpico da quattro partite. Ora, negli ottavi, un’altra squadra tedesca: lo Stoccarda, che ha eliminato il Genk.

La Repubblica

Cittaceleste

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