Mappa della passione

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E’ uno dei risultati di una indagine commissionata dalla Lega calcio alla quale hanno concorso gli esperti di sondaggi e di ricerche di mercato della Doxa, quelli di marketing e comunicazione digitale della Fullsix di Franco Tatò e la Sport + Markt, azienda specializzata in dati e comunicazioni sportive. I…

E’ uno dei risultati di una indagine commissionata dalla Lega calcio alla quale hanno concorso gli esperti di sondaggi e di ricerche di mercato della Doxa, quelli di marketing e comunicazione digitale della Fullsix di Franco Tatò e la Sport + Markt, azienda specializzata in dati e comunicazioni sportive. I criteri proposti hanno permesso di individuare un universo di riferimento di 51 milioni e mezzo di persone (sopra i 14 anni). E c’è subito da rilevare un sorpasso storico. Per la prima volta prevale chi non è interessato al calcio: 50,5% contro 49,5% (viene definito interessato al calcio sia il tifoso, sia chi genericamente si informa delle gare). Il dato si contrappone al 59,2 contro il 40,8 del 2012 e al 41,4 contro il 58,6 del 2011, in cui erano in vantaggio i calciofili.
Quali i motivi della disaffezione? Ha pesato più la crisi economica o gli scandali, come Scommessopoli? Forse più la prima che i secondi, visto che la vicenda scommesse fa fibrillare il calcio almeno dal 2011, mentre la crisi ha martellato gli italiani con i suoi effetti soprattutto negli ultimi sei-otto mesi. Nel 2012, infatti, gli italiani che si interessavano al calcio superavano i 31 milioni con un aumento di circa 500.000 unità rispetto al 2011. Il crollo nel 2013: 25 milioni e mezzo con il precipitare di acquisti, occupazione e degli altri dati macro-economici.
L’indagine fotografa poi un’ interessante mappa del tifo. Agli intervistati è stato chiesto di stilare un ordine di classifica delle tre squadre alle quali si sentono più affezionati. Nella classifica dei club indicati al primo posto la Juventus ha raccolto il 27,8% del gradimento, al secondo posto l’Inter e al terzo, non molto distanziato, il Milan. Napoli (9,2%) e Roma (6%) sono, assai più lontani, in grado, però, di superare il quorum del 5% del gradimento dei tifosi, sotto il quale, con un significativo testa a testa, emergono Lazio e Fiorentina. Più dietro un quartetto formato da Cagliari, Torino, Bologna e Palermo. Tra le prime 10 nella classifica del tifo troviamo quindi 8 squadre presenti nella prima parte della classifica della serie A a questo punto della stagione (le uniche differenze riguardano Udinese e Catania da una parte, Cagliari e Palermo dall’altra).
Considerando invece le tre opzioni indicate dagli intervistati la Juventus addirittura arriva a toccare il 30,8% del gradimento, frutto dei favori convergenti di chi assomma ad una simpatia locale quella nazionale per i bianconeri. Ma è la Roma la squadra che, in percentuale, qui fa registrare un aumento più consistente. La squadra di Totti è collocata al primo posto dal 6% degli intervistati, ma è all’8,2% se si considerano tutte e tre le indicazioni: 2,2 punti percentuali in più con un incremento di oltre un terzo della propria capacità attrattiva. Gli appassionati di calcio si dimostrano, comunque, più che altro devoti ad un totem unico. Gli intervistati, potendo scegliere fra tre opzioni, si sono limitati ad una media di 1,24 squadre a testa. Spesso rinunciando alla terza opzione. Sarebbe stato curioso chiedere agli stessi come si sarebbero comportati rispetto alla possibilità di scegliere tre partner (donne o uomini) ai quali legarsi sentimentalmente. Insomma, a occhio, diremmo più fedeli alla propria squadra che alle proprie mogli o ai propri mariti

Il Corriere dello Sport

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