Marchetti, “Che cuore..”

Marchetti, “Che cuore..”

 Quando Giovinco al minuto 97 s’è presentato davanti a Marchetti, l’Olimpico ha trattenuto il respiro. Era l’ultima azione di una partita lunghissima, giocata colpo su colpo, e impazzita dentro un recupero infinito. L’attaccante della Juventus ha bucato la difesa biancoceleste in velocità e ha preso la mira, ma non è…

 Quando Giovinco al minuto 97 s’è presentato davanti a Marchetti, l’Olimpico ha trattenuto il respiro. Era l’ultima azione di una partita lunghissima, giocata colpo su colpo, e impazzita dentro un recupero infinito. L’attaccante della Juventus ha bucato la difesa biancoceleste in velocità e ha preso la mira, ma non è riuscito ad angolare troppo quel pallone. E neppure l’ha tenuto rasoterra. Sarebbe stata
«Siamo stati bravi e fortunati. Ora ci godiamo la finale Che brividi negli ultimi minuti!»una punizione durissima, prendere il gol del 2-2 e uscire così dopo aver segnato il raddoppio con Floccari un minuto prima. Era destino, non poteva scappare la finale di Coppa Italia dalla parte bianconera. Federico Marchetti ha intuito la traiettoria scelta da Giovinco, s’è allungato sulla destra e in tuffo ha respinto il pallone, finito sui piedi di Marchisio, incapace di metterlo dentro a porta vuota. E’ finita così con il portiere di Bassano del Grappa in trionfo. Eroe dell’Olimpico. Una prodezza decisiva. Un altro gol dopo quello firmato allo Juventus Stadium, una settimana fa, quando aveva tolto dalla linea di porta il pallone colpito di testa da Vidal. Ha salvato due volte la Lazio, ha spinto i suoi compagni verso la finale del 26 maggio, quando contenderanno la Coppa Italia all’Inter o alla Roma.
Ha festeggiato e poi ha raccontato le proprie emozioni.  «Con il 2-2 saremmo usciti, sarebbe stata una beffa atroce, con un pizzico di bravura e di fortuna abbiamo mantenuto il 2-1. Non ci siamo solo difesi, abbiamo anche creato parecchio. Abbiamo fatto una grande partita, ora ci godiamo la finale. Le mie esultanze pazze? I miei compagni mi danno grandi soddisfazioni, è bello gioire in quel modo» ha raccontato a Lazio Channel. Dopo il gol di Vidal, lo spettro dei supplementari s’era allungato sulla partita:  «Negli
Mauri: «Abbiamo sofferto ma alla fine ce l’abbiamo fatta Con lo stadio così eravamo in dodici!»ultimi minuti si era capito che avremmo sofferto, in quegli ultimi attimi ho pensato all’anno di inattività vissuto a Cagliari, per fortuna è andata bene» . Domenica di nuovo a Marassi con il Genoa:  «In ottica campionato questa vittoria ci dà molto entusiasmo, anche se dobbiamo subito pensare al Genoa, che ha cambiato molto e vorrà far bene. Roma o Inter? E’ troppo presto per dirlo, chi vincerà vorrà dire che avrà meritato di passare il turno, sappiamo il nostro valore, li aspetteremo» .

ANGOLO – Marchetti ha salvato il risultato e ha contribuito in modo determinante al risultato. Lo stesso si può dire di Mauri. Il capitano aveva firmato il gol del pareggio nella semifinale d’andata. Ieri sera ha disegnato l’angolo da cui è nato il raddoppio di Floccari.  «Siamo contentissimi, abbiamo fatto una buona partita e sofferto tanto, poi quasi alla fine potevamo essere beffati. Ci tenevamo veramente tanto a questa finale e l’abbiamo alla fine meritata» . Grande sofferenza nel finale.  «Dopo il loro pareggio, è normale che ci fosse un po’ di timore. Però la squadra si è subito buttata in avanti per cercare di vincere. Siamo stati bravi e fortunati, ce la siamo meritata, con tanto cuore e tanta voglia. Quando lo stadio è così, sembra che in campo siamo in 12» . Roma o Inter il 26 maggio? E’ questa la domanda più gettonata.  «Dico la verità, non mi interessa. Noi siamo in finale. Ci interessa relativamente, riposiamo e poi penseremo subito al campionato perchè dobbiamo riprenderci dei punti persi. Voglio dedicare la vittoria ad Hernanes».

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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