Marchetti ci ripensa,”Sabato ripartiamo”

Marchetti ci ripensa,”Sabato ripartiamo”

Tre anni dopo è di nuovo Italia, Federico Marchetti si gode la meritata rivincita: «Ci speravo ancora – ha svelato il portiere biancoceleste – è passato un bel po’ di tempo, sono contento e felice della convocazione, ma resto consapevole del fatto che ci sono portieri molto forti in questo…

Tre anni dopo è di nuovo Italia, Federico Marchetti si gode la meritata rivincita: «Ci speravo ancora – ha svelato il portiere biancoceleste – è passato un bel po’ di tempo, sono contento e felice della convocazione, ma resto consapevole del fatto che ci sono portieri molto forti in questo gruppo». Rendimento altissimo in campionato, le classifiche lo indicano come miglior portiere della A, la Confederations Cup è nel mirino: «Vivo giorno per giorno. Qualche anno fa ho perso la Nazionale in un modo assurdo. Ma ho capito che nella vita c’è anche di peggio». La Lazio è scivolata al Marassi, il treno dell’anti Juve sta scappando: «Abbiamo fatto un girone d’andata ottimo. Ora stiamo attraversando un momento delicato, ma ci sta di perdere qualche partita, contro il Genoa serviva più cattiveria». L’assenza di Klose non peserà sul rendimento della squadra: «Non siamo Miro-dipendenti. Ci sono tanti giocatori importanti nella nostra rosa». Lotito ha parlato di mentalità sbagliata, contro i rossoblu è mancato lo spirito, Marchetti non è d’accordo: «Credo che una squadra con l’atteggiamento giusto non riprende nemmeno la partita, siamo solo stati ingenui a gestire gli ultimi 10′ minuti». Il Napoli si sta allontanando, il primo posto sembra impossibile da raggiungere, ma il portiere non si accontenta, anzi rilancia: «Il nostro unico pensiero è fare più punti possibile. Guardiamo oltre pensando che le due davanti a noi si sono staccate. Sabato sera però si può riscrivere la storia di questo ultimo periodo». Poi la risposta a Petkovic. Il tecnico bosniaco, alla fine della gara contro il Genoa, aveva parlato di qualche giocatore con la testa già rivolta alla Nazionale: «Questa sensazione non l’ho percepita. Quando c’è una convocazione si hanno più stimoli. Ma solo un allenatore, dalla sua posizione, può vedere certe cose».

Il Tempo

Cittaceleste

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