Marchetti nuovo futuro

Marchetti nuovo futuro

ROMA – Il ragno è tornato. Un ragno, ecco cos’è sembrato Marchetti quando ha spiccato il volo sul tiro di Aquilani. E’ risuscitato, ha salvato il risultato a Firenze dopo la notte bulgara. E’ stato decisivo, sognava il riscatto immediato, se l’è preso. Un ragno, ecco cosa è sempre stato,…

ROMA – Il ragno è tornato. Un ragno, ecco cos’è sembrato Marchetti quando ha spiccato il volo sul tiro di Aquilani. E’ risuscitato, ha salvato il risultato a Firenze dopo la notte bulgara. E’ stato decisivo, sognava il riscatto immediato, se l’è preso. Un ragno, ecco cosa è sempre stato, ecco come lo ricordavamo tutti. Soffrono e sbagliano anche i migliori, succede nella vita, succede nel calcio. Marchetti ha un nuovo futuro davanti, ha rischiato, ha vinto. La presenza di Berisha era diventata ingombrante anche se Reja e la Lazio non avevano mai messo in discussione le gerarchie (Marchetti primo, l’albanese suo vice). Federico ci ha creduto, non ha mollato, ne ha viste tante, ne ha superate di più nel corso della sua esistenza. Il dolore l’ha forgiato, l’ha reso più forte, non s’è mai perso, non è successo neppure stavolta. Il rapporto con la Lazio sarà discusso a fine stagione, è presto per parlarne. Berisha prima o poi diventerà il titolare, Marchetti prenderà in considerazione il futuro a tempo debito. Oggi ha due sogni: vuole raggiungere l’Europa con la Lazio, vuole convincere Prandelli a richiamarlo. La maglia azzurra l’ha vista allontanarsi nella notte di Italia-Armenia (2-2), si giocava al San Paolo, quella partita è stata fatale. E i mesi successivi vissuti con la Lazio non l’hanno aiutato. Il sogno Mondiale non sembra più realizzabile, ma l’ultima parola forse non è detta. Federico ci proverà, cercherà di concludere la stagione al massimo delle sue possibilità.

 

IL PROCURATORE – Il matrimonio con la Lazio sarà riconsiderato a fine stagione. Il manager del portiere, l’avvocato Bozzo, s’è fatto sentire ieri, non ha escluso sorprese positive. Chissà: «Federico è contento – ha detto a lalaziosiamonoi.it – nel corso della carriera ci sono dei momenti in cui si può giocare bene o si può giocare male. Lui però obiettivamente ha sempre fatto il suo. Fa piacere l’attestato di stima da parte di Reja, ha dimostrato ancora una volta di essere un grandissimo allenatore e una grandissima persona, si è assunto delle responsabilità. Federico ha dimostrato in questi anni di poter onorare la maglia della Lazio» . La chiamata di Prandelli non è arrivata, è stato scelto Perin, non è una sorpresa per Bozzo:«Per la Nazionale c’è ancora tempo. La cosa più importante ora è ripagare la fiducia di tutto l’ambiente laziale, del tecnico, del presidente, del direttore, tutti hanno manifestato sostegno, anche i magazzinieri. E non va sottovalutato l’apporto dei compagni di squadra, lo hanno sicuramente aiutato. Questo significa che nella Lazio c’è anche un ottimo spogliatoio. Federico è contento di stare qui, non ci sono temi di mercato né di ieri né di oggi né di domani. Qualsiasi cosa la condivideremo insieme alla società, ma per Federico è sempre un onore giocare in questo club. Ha considerato la Lazio una grande squadra quando l’ha sposata, continua a considerarla tale e quindi si va avanti in tutta tranquillità» .

Corriere dello Sport

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