Marchetti:”Me la godo…”

Marchetti:”Me la godo…”

Gioca Federico Marchetti, perché fargli gol è diventata un’impresa. Quagliarella ancora si sta chiedendo perché la sua deviazione è finita in rete contro il Chelsea, ma contro la Lazio no. E in Europa, in questa stagione, nessuno è ancora riuscito a bucare il portiere della Lazio. È imbattuto da 296…

Gioca Federico Marchetti, perché fargli gol è diventata un’impresa. Quagliarella ancora si sta chiedendo perché la sua deviazione è finita in rete contro il Chelsea, ma contro la Lazio no. E in Europa, in questa stagione, nessuno è ancora riuscito a bucare il portiere della Lazio. È imbattuto da 296 minuti: alle tre partite contro Mura 05, Tottenham e Panathinaikos, va aggiunto il finale del match di andata contro l’Atletico Madrid della scorsa stagione. «Sì, è proprio un momento positivo», dice lui. Altro che: l’ultimo a mandarlo k.o. in Europa è stato Radamel Falcao, febbraio scorso. Poi, nulla più: a subire gol è stato Bizzarri, non lui. È la seconda serie più lunga di un portiere biancoceleste in Europa. Solo Luca Marchegiani, tra la fine della Coppa Uefa 1996-97 e l’edizione 1997-98, ha saputo far meglio, mantenendo la porta inviolata per
606’ (in mezzo a subire gol, allora, fu Ballotta).

Ma quale assedio…
Capito perché Petkovic stasera lo butta dentro? Bizzarri può aspettare, questi sono i giorni di Marchetti. Sabato scorso, contro la Juventus, ha fatto Superman: «Macché, solo tre parate, di cui una complicata. No, non ho visto tutti questi tiri in porta dei bianconeri», dice. Non è un modo per fare il modesto. È una difesa della Lazio, con le parole oltre che con i fatti: «Abbiamo fatto meno del solito in fase offensiva, ma parlare di assedio bianconero è eccessivo — ancora Marchetti —.E poi sapersi difendere è una virtù, non una debolezza. Anche la Juve, se non sbaglio, quando ha giocato a Firenze ha pensato solo a non prendere gol…». È la battuta dell’ex granata, sapore di derby di Torino. Quello di Roma, invece, e l’errore sul tiro di Pjanic è già dimenticato.

Obiettivi
Ora c’è il Tottenham, per allungare l’imbattibilità personale e conquistare il passaggio del turno: «L’Europa League è un torneo che fa gola a tanti — dice —. Noi ci siamo arrivati facendo sacrifici. E ora ci godiamo partite come queste, che faremo di tutto per vincere». E poi, chi l’ha detto che l’Europa toglie energie al campionato? «Il nostro obiettivo dev’essere arrivare a giocare la Champions. Un anno fa non ci siamo riusciti, ora Petkovic ci ha dato una spinta in più a livello mentale. Ci ha chiesto di sognare, restando convinti delle nostre qualità». Chi ancora non si convince (a convocarlo) è il c.t. Prandelli. «Strano che non mi chiami? Non lo so, di sicuro per me l’azzurro resta un obiettivo». Un altro obiettivo.

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

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