Mauri, «Ci rifaremo subito»

Mauri, «Ci rifaremo subito»

Una sconfitta dura da digerire e difficile da spiegare. Ci prova Mauri ai microfoni di Lazio Style: «Abbiamo disputato una buonissima partita e provato in tutti i modi a fare gol. Se Frey è stato il migliore in campo un motivo ci sarà. Dispiace ma fortunatamente mercoledì ci sarà un’altra…

Una sconfitta dura da digerire e difficile da spiegare. Ci prova Mauri ai microfoni di Lazio Style: «Abbiamo disputato una buonissima partita e provato in tutti i modi a fare gol. Se Frey è stato il migliore in campo un motivo ci sarà. Dispiace ma fortunatamente mercoledì ci sarà un’altra partita a Napoli, per riprenderci i punti che abbiamo perso contro il Genoa. Non sarà facile ma ci proveremo». Parola a Scaloni: «Non dico che questo stop ci serve da lezione ma ci fa certamente capire che nel campionato italiano non esistono avversari facili. Pensavamo di vincere ma ci è mancato il gol. Purtroppo nel calcio il gol è tutto e quando non si segna non si vince».

Il turnover utilizzato ieri da Petkovic non ha convinto: «E’ chiaro che quando c’è Klose in campo la squadra ne giova e quando non c’è abbiamo delle difficoltà. Non è facile sostituirlo. Non lo è per la Germania, figuriamoci per noi. Ma ieri non mancava solo lui. Ora però non dobbiamo abbatterci perché mercoledì andiamo a giocare contro una squadra che lotterà per lo scudetto. Loro sono consapevoli però che noi possiamo vincere».
È il turno di Lulic: «Abbiamo creato tante occasioni ma non siamo riusciti a segnare. Ora però dimentichiamo questa sconfitta perché dobbiamo andare a Napoli e giocarcela».

Passerella finale per il presidente Lotito: «Una sconfitta che riporta tutti con i piedi per terra. Nel calcio purtroppo conta chi vince e poi poco importa se hai giocato male. Quello che è importante, soprattutto per la gente è il risultato anche se il Genoa ha fatto un tiro e un gol. Minimo sforzo, massimo rendimento. Io sono un cattolico cristiano, confido nella provvidenza in futuro». 

In una serata difficile, la nota lieta l’ha rappresentata Ciani. Se è vero che una partita soltanto non fa testo, da ieri sera Petkovic sa comunque di poter disporre di un titolare in più. E’ piaciuto e non poco il francese, nonostante il gol subito dalla Lazio nella ripresa (nato da un infortunio di Biava) e sul quale ha provato a rimediare non arrivando a chiudere su Borriello per un nulla. Ha urlato, chiamato i compagni, quasi fosse un veterano mentre invece era al suo debutto con la maglia biancoceleste. Tra l’altro ha creato un immediato feeling con la Curva Nord, sempre pronta ad applaudire ogni intervento risolutivo. Attento, deciso, puntuale, duro (ma non falloso) quando è servito, insuperabile nei palloni alti, veloce nei recuperi, dotato di grande personalità e di un ottimo senso dell’anticipo. Nel 2010 è stato premiato come migliore difensore della Ligue 1: «Una soddisfazione enorme aver ricevuto il premio dai colleghi che mi hanno votato». Chissà se ci riuscirà ad imporsi anche in Italia. Ieri, nonostante la sconfitta, ha iniziato con il piede giusto.

fonte: il messaggero

Simone Davide

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy