Mauri e Klose per sfatare il tabù

Mauri e Klose per sfatare il tabù

Un tabù lungo 16 partite e oltre nove anni. Da tanto tempo la Lazio non batte la Juventus in campionato, dalla partita giocata allo stadio Olimpico il 7 dicembre 2003 e vinta 2-0 dalla squadra biancoceleste allora allenata da Roberto Mancini grazie ai gol segnati da Stefano Fiore e Bernardo…

Un tabù lungo 16 partite e oltre nove anni. Da tanto tempo la Lazio non batte la Juventus in campionato, dalla partita giocata allo stadio Olimpico il 7 dicembre 2003 e vinta 2-0 dalla squadra biancoceleste allora allenata da Roberto Mancini grazie ai gol segnati da Stefano Fiore e Bernardo Corradi. Un tempo lungo, quasi infinito, nel quale la Lazio ha ottenuto soltanto 5 pareggi contro gli attuali campioni d’Italia, perdendo ben 11 volte, con 11 gol segnati e ben 26 incassati.

I numeri non sorridono alla Lazio, ma domani sera la squadra di Petkovic deve vincere. Il motivo è semplice: col Milan distante 7 punti e all’apparenza inarrestabile il 3° posto sembra obiettivo ormai irraggiungibile, ma la 4ª posizione – malgrado non garantisca più l’accesso alla Champions League – è traguardo comunque importante. Potrebbe sembrare un’eresia, ma non è così.

La Lazio, in effetti, può ancora vincere la coppa Italia e assicurarsi la qualificazione diretta alla fase a gironi dell’Europa League 2013-14, al via il 19 settembre. Nel malaugurato caso di una sconfitta nell’ultimo atto della coppa nazionale, del resto, la posizione in classifica diverrebbe fondamentale per le ambizioni della squadra di Petkovic nella prossima stagione. Chi chiude al 4° posto – come accaduto ai biancocelesti lo scorso anno – riparte dal playoff per l’accesso all’Europa League, in programma il 22 agosto (ritorno il 29), tre giorni prima dell’esordio in campionato. I programmi della preparazione estiva, quindi, non dovrebbero essere stravolti, fatto invece inevitabile in caso di 5° posto e contemporanea sconfitta in coppa Italia: in tal caso, infatti, la Lazio sarebbe chiamata in campo dall’Uefa per il 3° turno preliminare, in programma il primo giorno di agosto (andata) e il giovedì successivo. Un tale scenario costringerebbe Petkovic ad anticipare il ritiro estivo tra fine giugno e i primi di luglio, con inevitabili conseguenze sul resto della stagione.

Ecco perché – nonostante il 3° posto sia lontano – le ultime sette gare di campionato sono molto importanti. Petkovic lo sa, per questo continua a spronare i propri uomini e si mostra ottimista per la rincorsa Champions. Il calendario, in fondo, non è negativo: dopo il big match con la Juve, la Lazio dovrà giocare contro Udinese e Parma (in trasferta), Bologna all’Olimpico, Inter a San Siro, Sampdoria in casa e Cagliari sul neutro di Trieste. Ad eccezione dello scontro diretto di Milano, le altre squadre non hanno obiettivi da inseguire in questo finale, un vantaggio innegabile per i biancocelesti.

Dunque il cammino verso il 4° posto, occupato al momento dalla Fiorentina, non è affatto impossibile. A patto però che la marcia della Lazio – rinvigorita dai 4 punti ottenuti nelle ultime due partite – non subisca nuovi bruschi stop. In tal senso la partita contro la Juventus rappresenta il test più difficile e importante. Se è vero che in campionato la sfida ai bianconeri è diventata tabù, quest’anno la Lazio ha mostrato di saper tener testa alla squadra di Conte, fermata all’andata ed eliminata dalla Coppa Italia. E domani sera, per la prima volta da quasi tre mesi, Petkovic potrà schierare Stefano Mauri e Miroslav Klose insieme: due stelle per sfatare il tabù Juventus.

FONTE: (iltempo.it)

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