Mauri indagato per riciclaggio

Mauri indagato per riciclaggio

La curiosa assonanza (e non solo quella…) tra i cognomi di Zauri e Mauri è finita sotto la lente d’ingrandimento del pm di Berna, Elena Catenazzi, ieri in “trasferta” a Cremona. Entrambi i giocatori della Lazio hanno infatti un conto in Svizzera con denaro di provenienza da accertare: 1 milione…

La curiosa assonanza (e non solo quella…) tra i cognomi di Zauri e Mauri è finita sotto la lente d’ingrandimento del pm di Berna, Elena Catenazzi, ieri in “trasferta” a Cremona. Entrambi i giocatori della Lazio hanno infatti un conto in Svizzera con denaro di provenienza da accertare: 1 milione sul conto Zauri, 350.000 euro su quello di Mauri. Il calcio scommesse apparentemente c’entra poco. Da dove arriva quel denaro? Si tratta di pagamenti in nero? La Lazio è coinvolta? L’indagine chiarirà i dubbi che serpeggiano tra gli investigatori. Una mano la darà anche la documentazione che verrà richiesta al pm di Milano, Carlo Nocerino, che sta indagando, con l’ipotesi d’accusa di riciclaggio, su diverse persone che hanno un conto in Svizzera. Tra queste, appunto, Zauri.
SOLO LA MAMMA – Mauri ieri nella città sul Po non si è presentato. Dopo lo 0-0 con il Tottenham di giovedì sera, è rimasto nella capitale inglese per svolgere un trattamento fisioterapico e non è salito sull’aereo con i compagni atterrato nella Capitale in tarda nottata. La defezione era stata comunicata per tempo. Mauri, attraverso i suoi legali, ha fatto sapere di essere disposto a farsi interrogare direttamente in Svizzera e la prossima settimana ci sarà un contatto telefonico tra le parti per stabilire tempi e modi del faccia a faccia. In quell’occasione gli saranno mostrate tutte le carte, che finora il suo pool legale ha visto solo in parte. In compenso ieri a Cremona si è presentata la mamma di Mauri, Maria Rosa Redaelli, intestataria insieme al marito Pietro del conto svizzero. L’incontro si è tenuto in una caserma della Guardia di Finanza di Cremona tenuta segreta e vi hanno partecipato i magistrati dell’inchiesta di Cremona sul calcio scommesse (il gip Salvini e il pm Di Martino) e il collegio difensivo del giocatore, composto dagli avvocati Buceti, Melandri e dallo svizzero Pedrazzini. La mamma di Mauri, ascoltata in qualità di testimone, si è avvalsa della facoltà di non rispondere, ma ha fornito la documentazione bancaria che gli investigatori vaglieranno nei prossimi giorni. Il padre di Stefano è invece rimasto a Roma per motivi di salute.
INDAGATO – Il centrocampista della Lazio risulta invece indagato per riciclaggio, ma ne è venuto a conoscenza solo giovedì, dopo che 48 prima, nello studio a Roma dei suoi legali, gli era arrivata la notifica di comparizione a Cremona in veste di testimone in un procedimento diverso da quello del calcio scommesse. Solo attraverso successive integrazioni ha prima appreso di essere indagato per truffa e poi per riciclaggio (articolo 305 bis del codice svizzero) per fatti che risalgono al novembre 2010 e che dunque sono di molto antecedenti alle contestazioni mosse dalla procura di Cremona al calciatore (Lazio-Genoa e Lecce-Lazio sono del maggio 2011…).
PAOLONI – Interrogato anche l’ex portiere di Cremonese e Benevento che in un’intervista alla tv svizzera aveva dichiarato  «il 70% dei calciatori scommette» .  «Adesso faccio l’opinionista in una tv del Lazio, mi sono curato e dopo un anno sono guarito: non faccio più scommesse. Il calcio? Gioco con gli amici…» . Oggi tocca a Carobbio, Gritti e Gervasoni.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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