Mauri, “Servono punti, non il bel gioco”

Mauri, “Servono punti, non il bel gioco”

Barcollano, cadono, ma non mollano: «L’obiettivo resta la Champions, ora dobbiamo invertire la rotta, dobbiamo pensare a fare punti più che a giocare bene. Dobbiamo migliorare sotto l’aspetto della personalità nella gestione della palla. Mancano tante gare alla fine, guardiamo avanti». Non si deve mollare, è il senso delle parole…

Barcollano, cadono, ma non mollano:  «L’obiettivo resta la Champions, ora dobbiamo invertire la rotta, dobbiamo pensare a fare punti più che a giocare bene. Dobbiamo migliorare sotto l’aspetto della personalità nella gestione della palla. Mancano tante gare alla fine, guardiamo avanti». Non si deve mollare, è il senso delle parole del capitano Mauri. Bisogna svegliarsi, questo serve alla Lazio versione campionato. Due squadre, una europea e una italiana, una doppia faccia. Qual è il motivo? Non lo sa neppure il centrocampista laziale:  «Non è facile spiegare i motivi, ma non siamo due squadre. Le coppe non sono un alibi, è vero però che dopo le partite europee si fa più fatica, non è facile scendere in campo ogni tre giorni. Ma non è un problema
«La Fiorentina giocava a due tocchi Siamo andati in difficoltà perché correvamo a vuoto»fisico e non credo alla crisi psicologica, siamo attrezzati per arrivare sino in fondo». In Europa si corre, in Italia si soffre, Mauri ha una ricetta:  «Dobbiamo migliorare nel possesso palla, in questo modo si fa meno fatica, dobbiamo far stancare gli altri. Spesso lasciamo il possesso agli avversari».

LA SVOLTA – Il girone di ritorno si sta rivelando un incubo:  «Ci tenevamo a vincere contro la Fiorentina, è un peccato aver perso. Abbiamo collezionato pochi punti nel ritorno, purtroppo è così. Speriamo che frenino le squadre che stanno davanti. Ci siamo allontanati dal terzo posto, la Fiorentina ci ha scavalcati, la Roma fa punti. La classifica si è fatta più dura, ma è ancora lunga. Siamo noi a dover fare punti, siamo ancora lì, a meno quattro punti dal terzo posto e a meno sei dal secondo». Mauri ha individuato i lati oscuri del match con la Fiorentina, eccoli punto per punto:  «Nel primo tempo siamo andati bene e ci siamo trovati sotto, nel secondo loro hanno trovato il raddoppio su punizione ed è stato tutto più difficile. La Fiorentina è stata brava a girare palla, giocavano a due tocchi, siamo andati in difficoltà, ci ha fatto correre a vuoto». Il capitano crede nella Champions, non molla l’obiettivo. Gli altri corrono e fanno punti, la Lazio s’è fermata, deve riaccendere i motori in serie A. E’ più difficile giocare in Italia, l’Europa finora è stata più agevole:  «Abbiamo perso punti noi, possono perderli anche gli altri, dobbiamo continuare a crederci, siamo in corsa su ogni fronte. Dobbiamo lavorare così come stiamo facendo, sapendo però che si può migliorare. Ci manca anche cattiveria sotto porta, il discorso è generale, non bisogna puntare il dito sui singoli reparti». Si fa dura, le giornate di campionato diminuiscono, restano da giocare sfide difficili contro Roma, Juventus e Inter.

IL RIENTRO – Serve una scossa in campionato:  «Il calendario non aiuta, ma nelle ultime giornate affronteremo tanti scontri diretti, questo vuol dire che potremo recuperare punti. Esistono possibilità di recupero, dobbiamo coglierle al volo sin dai prossimi turni. La Lazio non molla i suoi obiettivi, sapremo rialzarci in Italia». Mauri è tornato dopo un mese, sta meglio, deve recuperare la condizione fisica. Giovedì si giocherà in Europa contro lo Stoccarda, il capitano partirà dal primo minuto, è questa la previsione. Petkovic parlerà alla squadra alla ripresa dei lavori, ieri non ha riunito il gruppo, era troppo fresca la delusione:  «Il mister non ci ha detto niente, parleremo alla ripresa degli allenamenti. Io sto bene, la caviglia destra mi ha dato tregua, mi manca la condizione migliore, ma sono disponibile». Torna l’Europa, tra pochi giorni sbarcheranno i tedeschi di Labbadia a Roma, si dovrà chiudere la pratica qualificazione:  «Come si svolta? Voltando pagina, da subito dobbiamo ricominciare a lavorare per questo match di ritorno contro lo Stoccarda. Anche se abbiamo vinto fuori casa è sempre difficile affrontare partite di questo tipo, dovremo approcciare nel modo giusto per passare il turno. Poi penseremo a domenica prossima e all’impegno contro il Torino» .

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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