Mauri si è ripreso la Lazio

Mauri si è ripreso la Lazio

Ha cambiato la storia, l’ha riscritta da capo. Ha trasformato le critiche in applausi, Stefano Mauri si è ripreso la Lazio. Capitano e leader del gruppo, ha convinto tutti, lo ha fatto in silenzio, fa parte del suo carattere. Trequartista o seconda punta, goleador nei momenti decisivi, assist-man di professione.…

Ha cambiato la storia, l’ha riscritta da capo. Ha trasformato le critiche in applausi, Stefano Mauri si è ripreso la Lazio. Capitano e leader del gruppo, ha convinto tutti, lo ha fatto in silenzio, fa parte del suo carattere. Trequartista o seconda punta, goleador nei momenti decisivi, assist-man di professione. Cinque in questa stagione, 2 reti contro Torino e Roma, è lui il vero numero 10 della banda Petkovic. Da tre anni a questa parte è diventato insostituibile, da due stagioni con Klose forma una delle coppie più forti del campionato. Già, perché Mauri all’occorrenza può giocare anche accanto al tedesco, lo ha fatto soprattutto in trasferta, è capitato sabato sera contro l’Inter, non si è mai tirato indietro. Ama i gol difficili, spettacolari, quelli facili non gli sono mai piaciuti.Da qualche mese si diverte a mandare in rete i compagni, l’assist per Klose contro i nerazzurri è una perla da grande campione, per Petkovic un asso nella manica. Quasi una guida per i compagni, il tecnico stravede per lui, c’è stima reciproca.Un avvio di stagione scoppiettante, sempre tra i migliori in campo, nei momenti importanti c’è sempre, non si è mai nascosto: Grande partita contro l’Inter. Sono contento per l’assist, ma ancora di più per l’aggancio del Napoli al 3° posto. In queste sfide all’Olimpico – ha spiegato Mauri sul suo sito ufficiale -abbiamo una marcia in più. Ora occorre continuità anche in trasferta, ma prima c’è la sfida di Coppa Italia contro il Siena”. Il calcio e le vicende extra campo. Mauri e il calcio scommesse, un uomo, due vite. Atleta di giorno, apprendista avvocato di sera, si è rimboccato le maniche, ha la coscienza pulita, di arrendersi non ne vuole proprio sapere. C’è anche questo nella storia del centrocampista biancoceleste, un’avventura che vorrebbe presto cancellare dalla sua mente. Ha passato dei giorni difficili, si è rialzato sorridendo, il campo ha dato delle risposte positive, adesso non vuole più fermarsi. Ci sarà tempo per pensare, ma il terzo posto aspetta la Lazio, quella Champions League sfiorata per due anni di seguito adesso sembra più vicina. Mauri è il capitano, fa parte della vecchia guardia, è a Formello da 6 anni, per i compagni rappresenta un punto di riferimento. Il suo contratto scadrà nel 2014, se fisicamente sarà integro continuerà a giocare anche oltre, Tare e Lotito puntano su di lui, per il futuro è pronto un ruolo all’interno della società. Per adesso continua a lottare sul campo, si diverte e fa segnare. Ogni tanto fa gol, solo belli, quelli facili preferisce crearli.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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