Mercato, suggestioni tedesche

Mercato, suggestioni tedesche

Piste tedesche, non solo collegate a Moa Abdellaoue, attaccante dell’Hannover accostato alla Lazio dallo scorso agosto. Nell’agenda dei dirigenti biancocelesti, come avevamo riportato già un paio di settimane fa, è entrato Dani Schahin, centravanti del Fortuna Dusseldorf. Classe ‘89, si era messo in luce con l’under 20 della Germania e…

Piste tedesche, non solo collegate a Moa Abdellaoue, attaccante dell’Hannover accostato alla Lazio dallo scorso agosto. Nell’agenda dei dirigenti biancocelesti, come avevamo riportato già un paio di settimane fa, è entrato Dani Schahin, centravanti del Fortuna Dusseldorf. Classe ‘89, si era messo in luce con l’under 20 della Germania e ha confermato tutte le sue qualità in Bundesliga: 15 presenze e 5 gol al primo vero campionato. Il Fortuna Dusseldorf, dove ha giocato Igli Tare all’inizio della carriera, è neopromosso e potrebbe anche accettare di trattare il suo gioiello a campionato in corso. Schahin, classe ‘89 e 24 anni da compiere a luglio, è in scadenza 2014 e difficilmente rinnoverà il contratto. Può essere un’opzione da tenere in considerazione per il 31 gennaio.

ZARATE – La Lazio resta vigile sul mercato degli attaccanti, è partito Rocchi e Lotito è intenzionato a cedere Zarate, cercherà di centrare l’obiettivo sino all’ultimo minuto, ma l’argentino è fuori rosa, non rientra nei piani, e una punta potrebbe arrivare lo stesso in extremis. Questo è il nodo principale del mercato biancoceleste, anche se bisogna registrare una situazione di totale stallo. Ieri è tornato a farsi sentire Luis Ruzzi, manager dell’attaccante di Haedo, attraverso il sito calciomercato.it : «La realtà dei fatti è che non c’è niente di nuovo. La nostra posizione è chiara: c’è la disponibilità nei confronti del club anche per proseguire insieme. Maurito ha ancora un altro anno e mezzo di contratto. La dirigenza capitolina deve valutare il da farsi, noi vogliamo rimanere a meno che non si trovi una soluzione valida». Dichiarazioni interlocutorie e tese a sbloccare il caso, ma tra il giocatore e la società non ci sono stati passi avanti: l’ipotesi di spalmatura del contratto non ha mai preso consistenza. Lotito vuole vendere Zarate, Zarate ha capito che è meglio andare via, si tratta di trovare un club disposto ad accontentare la società e ad accollarsi il suo stipendio, impresa durissima. Resta da verificare la consistenza effettiva di alcune offerte che sarebbe pervenute alla società, così come le presunte proposte inglesi sono tutte al ribasso. Potrebbe essere una pista concreta quella legata al Sunderland, ma si parla di prestito oneroso con diritto di riscatto. Zarate al Genoa ha già detto no più volte e oggi, con Ballardini in panchina, il dubbio neppure si pone.

CENTROCAMPISTI – L’ultimo nome accostato alla Lazio porta a Jorginho, brasiliano con passaporto italiano, classe ‘91, interno del Verona. Ci sarebbe stato un sondaggio dei dirigenti biancocelesti, ma il club scaligero chiede 7 milioni. Operazione complicata a gennaio, anche se il giocatore un paio di giorni fa ha espresso tutto il suo interesse a cogliere un’opportunità del genere. La società biancoceleste era pronta a fiondarsi su Kuzmanovic, centrocampista dello Stoccarda, classe ‘87, in scadenza. Si può prendere subito e spendendo poco, aggiungendo un giocatore importante alla rosa. L’ex viola, però, ha frenato, stimolato dall’idea di scegliere con calma il proprio futuro e con le garanzie di un posto da titolare. Alla Lazio, ha spiegato il suo manager, oggi non vedrebbe una collocazione tattica precisa e un ruolo di primo piano. Troppe pretese e Petkovic ha bisogno di gente pronta a combattere per conquistarsi il posto. Detto questo, sino al 31 gennaio il nome di Kuzmanovic non andrà cancellato.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy