MESSAGGERO – Lazio e Petkovic al crocevia

MESSAGGERO – Lazio e Petkovic al crocevia

L’ambiente biancoceleste è in fermento: deluso per il presente, preoccupato per il futuro. E non solo per i risultati delle ultime partite ma anche per un progetto-Lazio che non decolla mai, tra promesse non mantenute, acquisti e valutazioni sbagliate, proclami fuori luogo, decisioni incomprensibili.Lo scorso anno, con Reja in panchina,…

L’ambiente biancoceleste è in fermento: deluso per il presente, preoccupato per il futuro. E non solo per i risultati delle ultime partite ma anche per un progetto-Lazio che non decolla mai, tra promesse non mantenute, acquisti e valutazioni sbagliate, proclami fuori luogo, decisioni incomprensibili.Lo scorso anno, con Reja in panchina, la squadra occupava il terzo posto con 4 punti in più in classifica, adesso è settima con la Champions tramontata e l’Europa League a rischio.

VIETATO SBAGLIARE
Dopo le due sconfitte, contro Juventus e Udinese, la trasferta di Parma diventa l’ultima occasione per restare agganciati al treno europeo. A questo punto della stagione la Lazio non può più sbagliare, se crede ancora di conquistare direttamente l’Europa. Perdere anche a Parma, infatti, significherebbe abbandonare definitivamente le residue speranze di chiudere in bellezza un campionato crittografico: brillante nella prima frazione, deludente nella seconda. E non bastano gli alibi, delle tante partite disputate e degli infortuni, a spiegarne l’incredibile flessione di rendimento. I calciatori sono professionisti e non possono alzare bandiera bianca solo per la stanchezza, già a fine marzo. Altrimenti qualcosa non ha funzionato a livello atletico. Ma il popolo laziale vuole credere in questa formazione, dalla quale si aspetta delle risposte immediate a cominciare da Parma, l’ultima spiaggia.

LA POSIZIONE DEL TECNICO
Per sognare un posto al sole servono almeno 3 vittorie 2 pareggi. A questo punto, con la società che ha gestito male la stagione, tutto ruota attorno a Vladimir Petkovic, chiamato a ricompattare un gruppo sfiduciato. Molto dipenderà dalle sue scelte, da quello che saprà o potrà fare in questa fase finale. Il contratto scade a giugno del 2014 ma questo non significa che il suo futuro possa considerarsi al riparo da sorprese. Si era parlato di rinnovo, di adeguamento contrattuale: tutto bello, tutto giusto, ma lo scenario dev’essere corroborato dai risultati. Se la Lazio fallirà gli obiettivi, anche Petkovic finirà in discussione. E’ il destino dei tecnici, sempre legato a filo doppio al rendimento delle rispettive formazioni. Ha avuto consensi e applausi, quando la Lazio giocava e vinceva, si prende le critiche in questo periodo negativo. Perciò dovrà guadagnarsi sul campo la conferma.

CAMBIARE MODULO
Oggi, alla ripresa della preparazione, l’allenatore avrà un duro faccia a faccia con la squadra, alla quale non ha risparmiato frecciate dopo la sconfitta di Udine. Ma sarà opportuno che chiami a raccolta anche i preparatori atletici, per chiedere conto del perché quasi tutti sono svuotati e sotto tono. Ognuno davanti alle proprie responsabilità: soltanto così si potrà uscire in fretta dalla crisi e presentarsi in una condizione accettabile alla finale di Coppa Italia contro la Roma. Dal canto suo Petkovic dovrà trovare le soluzioni tecnico-tattiche necessarie, evitando di incaponirsi con il modulo a una punta che non porta risultati: serve Floccari al fianco di Klose, per aumentare la forza d’urto.

PROBLEMA SOTTO PORTA
Contro l’Udinese la squadra non ha effettuato neppure un tiro in porta, solo Candreva è apparso all’altezza. Bisogna ripartire dalla sua freschezza e sfruttarne al meglio le risorse in fase offensiva, perché la Lazio deve ritrovare subito la via del gol. Contro il Catania era stato interrotto il digiuno di 400 minuti, un fuoco di paglia in quanto il digiuno è ricominciato subito. Per questo sembra arrivato il momento di schierare 2 punte di ruolo e Petkovic deve prenderne atto: nella lista di quelli che rischiano la conferma è finito anche il suo nome. Il Tardini (la partita verrà giocata domenica) potrebbe essere il punto di ripartenza ma anche quello d’arrivo.

Messaggero

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