Miro e il Profeta,giornata no

Miro e il Profeta,giornata no

Quanto Hernanes e Klose siano decisivi e fondamentali per la Lazio lo ha raccontato anche il pomeriggio bagnato del Franchi. Sarebbe ingeneroso parlare di tradimento, ma è proprio vero che nel calcio a volte la differenza si scava per un tiro sbagliato o indovinato e per un contrasto perso. E’…

Quanto Hernanes e Klose siano decisivi e fondamentali per la Lazio lo ha raccontato anche il pomeriggio bagnato del Franchi. Sarebbe ingeneroso parlare di tradimento, ma è proprio vero che nel calcio a volte la differenza si scava per un tiro sbagliato o indovinato e per un contrasto perso. E’ stata la storia dei due campioni biancocelesti, la ditta su cui Petkovic aveva costruito la partenza lanciata della stagione. Quando segnano in coppia, la Lazio festeggia e porta a casa tre punti. E’ successo dieci volte in poco più di un anno, l’ultima sabato scorso con il Milan: il Profeta aveva aperto le danze ubriacando Bonera e fulminando Amelia dalla distanza, il bomber tedesco aveva realizzato il gol della sicurezza in apertura di ripresa. Ieri le parti si sono invertite, sono stati i due protagonisti in negativo, ovviamente dietro di lunghezze all’arbitro Bergonzi.

GOL MANCATO – Klose, proprio da una combinazione con Hernanes, s’è ritrovato sul destro il pallone per cambiare la partita al 10′ della ripresa. E’ partito con una piroetta, l’ha scaricata e ricevuta dal Profeta, davanti gli si è aperta un’autostrada, facendo pensare a tutto lo stadio che sarebbe arrivato inesorabile il suo quinto gol in carriera ai viola. Invece, con la porta spalancata, ha colpito di esterno e ha messo incredibilmente fuori con Viviano in uscita disperata. «Di solito in quelle circostanze riesce a segnare» ha commentato Petkovic senza infierire sul tedesco, di nuovo titolare in fondo a una settimana in cui avevano fatto discutere il viaggio ritardato ad Atene e la tribuna con il Panathinaikos. «Quando la Lazio si è messa a giocare, ha cominciato ad essere pericoloso anche Klose» ha aggiunto Petkovic per assolverlo dalla prima prestazione non all’altezza in questa stagione. Ci può stare dopo aver realizzato 7 gol tra campionato ed Europa League.

FRUSTRAZIONE – Con Ledesma già negli spogliatoi per somma di ammonizioni, nel finale si è aggiunta l’espulsione di Hernanes. Rosso diretto. Il Profeta ha perso palla e poi ha agganciato Cuadrado, nel tentativo di recuperare è entrato a forbice, da dietro. Fallo di frustrazione. Intervento goffo, non cattivo, ma punito da Bergonzi. «Ci poteva stare il giallo» ha dichiarato Petkovic. E’ la prima espulsione di Hernanes nel campionato italiano, la seconda in carriera. L’unica sinora l’aveva presa in nazionale due anni fa allo Stade de France con il Brasile, quando entrò a gamba tesa e in modo scomposto su Benzema. Il brasiliano dovrebbe cavarsela con un turno di squalifica se il giudice sportivo considererà il suo intervento un fallo violento ma funzionale al gioco (voleva recuperare il pallone). Diventerebbero tre giornate (con il derby a rischio) se venisse classificato come condotta violenta. Di sicuro Hernanes salterà la partita di mercoledì all’Olimpico con il Torino. Premiata ditta dimezzata. Petkovic potrà contare soltanto sul tedesco e dovrà cominciare a riflettere sulle alternative di gioco. E’ normale che sia così perché sono due fuoriclasse, ma questa Lazio in fase offensiva dipende troppo dalla vena di Hernanes e Klose.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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