Miro, il mito è vicino

Miro, il mito è vicino

Conto alla rovescia partito: meno tre, vede Muller. Re del gol, signore del calcio, simbolo di longevità. Ce l’hanno anche loro Miro Klose, sono quelli della Germania e se lo tengono stretto. Sessantacinque gol in Nazionale, tre in meno di Gerd Muller, il bomber tedesco più prolifico (68 reti con…

Conto alla rovescia partito: meno tre, vede Muller. Re del gol, signore del calcio, simbolo di longevità. Ce l’hanno anche loro Miro Klose, sono quelli della Germania e se lo tengono stretto. Sessantacinque gol in Nazionale, tre in meno di Gerd Muller, il bomber tedesco più prolifico (68 reti con la Germania). Il principe ereditario sta rivoluzionando il medagliere, sta per togliersi lo sfizio, s’appresta a profanare il record dei record, sta per raggiungere il grande Gerd, capocannoniere assoluto (almeno per ora…).

LA STORIA – Gol di Klose, come sempre, come se il tempo si fosse fermato per questo attaccante d’origini polacche e adozione tedesca. Gol di Klose, la miglior risposta a chi s’è permesso d’attaccarlo. Miro, venerdì sera, avrà fatto sobbalzare Uli Hoeness, il suo presidente ai tempi del Bayern Monaco: nei giorni scorsi gli aveva riservato un attacco insensato. Klose logora chi non ce l’ha e Hoeness l’ha perso. Klose è sempre Klose, lo voleva il gol numero 65, in Nazionale non segnava dal 22 giugno, dagli Europei, dal match contro la Grecia (4-2 finale). La Germania non lo manda in pensione, non ci pensa proprio. Nelle ultime quattro partite della Nazionale il titolare è stato Miro, splendido 34enne. Le ha giocate tutte le gare della nuova stagione, quella del 15 agosto contro l’Argentina (amichevole) e tutte quelle delle qualificazioni ai Mondiali 2014. C’era il 7 settembre contro le Far Oer, c’era l’11 settembre contro l’Austria, c’era venerdì contro l’Irlanda, ci sarà martedì, sfiderà la Svezia di Ibrahimovic. Klose è costretto a vivere due esistenze in una, l’amore per la Lazio e l’amore per la Germania. Per lui non è un peso, è un piacere. Ma forse sarebbe bene preservarlo, sta giocando senza sosta, venerdì è stato in campo 71 minuti e la stagione è ancora lunghissima.

LA CLASSIFICA – Gol di Klose, ha una media da urlo anche in Nazionale, in pratica segna una rete ogni due partite. Nella classifica  all time tedesca ha scavalcato bomber del calibro di Klinsmann, Voeller, Rummenigge, sono tutti alle sue spalle. Klose li ha superati in dieci anni di militanza in Nazionale, segnando in ogni competizione, firmando i tabellini di tre Mondiali e tre Europei. Gol di Klose, il sessantacinquesimo, il settimo in dodici partite ufficiali disputate con la Lazio e la Germania. E’ un cannoniere baciato dal senso del tempo, un bomber inossidabile, incurante dei restauri del calcio, un esemplare unico. Su 14 gare ufficiali programmate dal calendario nella nuova stagione, lui ne ha saltate solo due di Europa League (il Mura nel play off di ritorno e il Maribor). Klose è un ragazzino, non conta l’età, conta la professionalità, lo stile di vita che si mantiene, la voglia, la fame di vittorie. Klose è un esempio in Germania e in Italia, in Nazionale e nella Lazio. Gioca alla stessa maniera, con lo stesso impegno, con la stessa partecipazione. Klose sa essere operaio e padrone, si sacrifica, gioca per gli altri e detta legge. E’ gregario e comandante. Uno che sale sempre sul podio può risultare insopportabile, ma è il suo sorriso ad essere trionfale. Continuerà a ridere dopo ogni gol, continuerà a festeggiare così, punta i Mondiali del 2014, sogna la Champions con la Lazio. Non puoi ritirarti da te stesso quando ti chiami Miro Klose.

 

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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