Nasce la baby Lazio

Nasce la baby Lazio

Sanno cosa vogliono, sanno dove andare. Cura rinforzante, trattamento ringiovanente. La Lazio del futuro s’intravede, nasce mentre l’attuale Lazio lotta su tre fronti. E’ una doppia partita, si gioca in campo e sul mercato. «Sappiamo molto bene cosa dobbiamo fare, come e con chi» , ha detto di recente il…

Sanno cosa vogliono, sanno dove andare. Cura rinforzante, trattamento ringiovanente. La Lazio del futuro s’intravede, nasce mentre l’attuale Lazio lotta su tre fronti. E’ una doppia partita, si gioca in campo e sul mercato.  «Sappiamo molto bene cosa dobbiamo fare, come e con chi» , ha detto di recente il diesse Tare. Lui e Lotito stanno giocando d’anticipo, è una strategia vincente, è una mossa rivoluzionaria rispetto al passato.

LE MOSSE – La linea societaria è tracciata, riguarda gli acquisti
Due classe ‘93: Perea e Felipe Anderson I big già confermati, la crescita di Onazi e la sorpresa Keitae i rinnovi contrattuali. La rosa 2013-14 sarà più snella per via dei contratti che si esauriranno il 30 giugno, avrà fondamenta solide grazie alla conferma dei big e verrà impreziosita dall’arrivo di giovani di talento. La presenza di Petkovic al timone continuerà a rappresentare il valore aggiunto.  «Gli acquisti del futuro fanno parte di un percorso fatto insieme all’allenatore. Questa è una grande Lazio» , aggiunse il direttore sportivo. Il progetto è avviato, sarà migliorato nei prossimi mesi. Due colpi sono stati piazzati per luglio (Felipe Anderson e Perea), sono in cantiere altri acquisti, potrebbero riguardare l’arrivo di un centrocampista esterno, una pedina duttile che sappia dare il cambio a Candreva, Mauri e Lulic. Si guarda anche ai giovani difensori considerando l’età di Dias e Biava (viaggiano verso i 34 e i 36 anni).

L’ETA’ – Una Lazio più giovane, più fresca. Il piano di mercato è partito a gennaio: è arrivato Pereirinha (classe 1988), è stato prenotato Felipe Anderson (classe 1993), è stato acquistato Brayan Perea (classe 1993). Un jolly utile in difesa e a centrocampo, un piccolo fenomeno capace di magie dalla trequarti in avanti, un attaccante tutto da scoprire: Pereirinha, Anderson e Perea rappresentano il futuro della Lazio, i volti giovani. Si assoceranno a baby di talento del calibro di Onazi e Keita: il primo è in rampa di lancio, il secondo si sta facendo le ossa in Primavera, entro uno-due mesi esordirà in prima squadra, sarà convocato per il ritiro estivo. L’età media della Lazio è destinata ad
La società ha avviato il piano 2013-14: rosa completa e più snella Zarate, il mercato ucraino chiude il 28abbassarsi, nelle ultime stagioni s’è attestata attorno ai 28-29 anni. Lotito e Tare fanno bene a guardare avanti, l’opera di ringiovanimento va attuata col passare del tempo. L’obiettivo è creare una squadra formata da big esperti e ragazzi d’oro, un mix che può rivelarsi vincente e produttivo a lungo termine.

RINNOVI – Arrivi e conferme. Valgono quanto veri colpi di mercato i riacquisti di Lulic, Gonzalez e Onazi. E’ vero, la società ha perso Diakitè e il caso Cavanda s’è complicato, ma ha blindato tre pezzi pregiati. I rinnovi contrattuali del bosniaco, dell’uruguaiano e del nigeriano arricchiscono il patrimonio tecnico. Attendevano l’adeguamento economico, l’hanno ottenuto. A loro a breve si aggiungerà Biava, highlander della difesa (firmerà per un’altra stagione). Il prossimo passo deve riguardare Hernanes: i primi contatti non sono andati a buon fine, ve ne saranno altri in primavera. Il progetto è stato ben pensato, ma non può prescindere dalla presenza del brasiliano, cardine dello scacchiere tattico. E’ da valutare anche la posizione di Floccari (scadenza 2014), sta meritando la conferma sul campo.

SCADENZE E ZARATE – Una Lazio più giovane e più snella. Sono stati ceduti Carrizo, Scaloni, Rocchi e Zauri, si esaurirà il contratto di Foggia. C’è anche Brocchi in scadenza, deciderà a fine stagione se continuare o ritirarsi. Resta un caso da risolvere, è quello di Zarate. E’ sempre fuori rosa, c’è tempo sino al 28 febbraio per cederlo alla Dinamo Kiev. La trattativa s’è bloccata a fine gennaio. Gli ucraini hanno abbassato l’offerta a 3 milioni (dopo averne messi sul piatto 10), le richieste dell’attaccante argentino (chiese una clausola rescissoria di valore più basso rispetto alla proposta d’acquisto iniziale della Dinamo) hanno complicato l’affare. Il mercato ucraino chiuderà giovedì, il tempo sta finendo.

Il Corriere dello Sport

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