Nazionale: Stop Marchetti, ma allarme rientrato

Nazionale: Stop Marchetti, ma allarme rientrato

Vietato distrarsi. Gli Azzurri di Cesare Prandelli preparano il prossimo confronto contro la nazionale maltese valevole per le qualificazioni al prossimo Mondiale. Dopo il sei a zero incassato contro la Bulgaria, la selezione guidata da Pietro Ghedin cercherà di rialzare la testa davanti ai propri tifosi. Ma l’Italia non vuole…

Vietato distrarsi. Gli Azzurri di Cesare Prandelli preparano il prossimo confronto contro la nazionale maltese valevole per le qualificazioni al prossimo Mondiale. Dopo il sei a zero incassato contro la Bulgaria, la selezione guidata da Pietro Ghedin cercherà di rialzare la testa davanti ai propri tifosi. Ma l’Italia non vuole fare sconti. Ieri due sedute di lavoro per il gruppo azzurro: Abate, Marchisio e Cerci si sono uniti agli altri compagni di squadra. I tre sono pienamente ristabiliti, e saranno a disposizione per la partita di martedì sera. In dubbio per la trasferta maltese il portiere laziale Marchetti che ieri, nel corso dell’allenamento pomeridiano, ha riportato una lieve contusione alla spalla destra. Oggi lo staff medico valuterà se metterlo a disposizione di Prandelli oppure congedarlo con qualche ora di anticipo. «Marchetti ha avuto un trauma da contraccolpo, alla spalla destra, dopo una parata, ha sentito dolore e così – a scopo precauzionale – ha interrotto l’allenamento. Ma non sembra esserci un problema serio, né grave – ha affermato il responsabile medico della Nazionale, professor Castellacci – escludo lesioni serie che possano preoccupare».
Il portiere laziale, rimasto poi a riposo, questa mattina si sottoporrà comunque a un controllo di routine. Sicuramente a Malta non ci saranno De Rossi e Osvaldo: i due romanisti sono squalificati. Torna dall’Under 21 il loro compagno di squadra Florenzi.
Ieri in sala stampa taccuini e microfoni per Stephan El Shaarawy, vera rivelazione del campionato. «Sono contento di essere qua – sottolinea l’attaccante milanista – e sono contento di giocare. La fiducia di Prandelli mi rende orgoglioso, il mister mi impiega nel ruolo che più mi è congeniale. Io e Balotelli rappresentiamo un’Italia giovane e nuova. Stiamo facendo bene, ma abbiamo margini di miglioramento per rendere l’Italia ancora più forte. Giocare insieme nel Milan ci avvantaggia in nazionale. Il suo arrivo non mi ha assolutamente penalizzato, siamo due giocatori complementari».

Il Tempo

Cittaceleste

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