Nell’Italia “europea”, la Lazio è l’unica garanzia

Nell’Italia “europea”, la Lazio è l’unica garanzia

Quasi spente le mire europee del calcio italiano, il brutto scivolone della Juventus in Baviera non lascia presagire nulla di buono per un’ulteriore presenza nella Champions, che ha concluso la fase di andata dei quarti di finale nella serata di ieri, dedicata a due sfide in apparenza impari. Tutto in…

Quasi spente le mire europee del calcio italiano, il brutto scivolone della Juventus in Baviera non lascia presagire nulla di buono per un’ulteriore presenza nella Champions, che ha concluso la fase di andata dei quarti di finale nella serata di ieri, dedicata a due sfide in apparenza impari. Tutto in terra spagnola, ma pronostici casalinghi in Castiglia, Real protagonista, e invece ospiti preferiti in Andalusia, l’armata prussiana di Dortmund a collaudare le ambizioni del Malaga, di fronte le due rivelazioni della fase a gironi. Drogba ce la mette tutta, ma il Real è micidiale in ogni ripartenza, CR7 apre subito il bunker turco con un pallonetto, poi Benzema mette la strada in discesa, Higuain infine sigilla partita e qualificazione. Spettacolo e divertimento a Malaga, il Borussia crea gran gioco e grandi occasioni, ma niente gol. Spera di non dover rimpiangere i troppi regali di Goetze, solo davanti a Caballero. E dunque, in pratica, ci resta la Lazio, che finora ha preso a schiaffi tutti in Europa League, non soltanto una fase eliminatoria dominata, ma cammino autorevole nei primi due impegni nella «sudden death», il dentro o fuorti senza appello. E non è che il sorteggio avesse steso tappeti rossi sotto i piedi dei romani, ma due squadre della Bundesliga sono state spazzate via con grande autorità e personalità: al Glad’Bach non sono bastati i tre rigori dell’andata per evitare il congedo a Roma, lo Stoccarda già aveva spalancato le porte di casa sua, rendendo platonica la trasferta all’Olimpiico. Sarà anche vero che Petkovic ha puntato molto sull’avventura europea, da altre nostre squadre di punta sgradevolmente snobbata, però qualche turnover se lo è concesso, senza esagerare. E riuscendo, comunque, a motivare alla grande le occasionali seconde linee, fino a ottenerne il massimo del rendimento. Come nel caso di Libor Kozak, che aveva davanti non soltanto Klose, ma anche Floccari: eppure è il capocannoniere dell’Europa League con i suoi otto centri, contributo pesante per la promozione ai quarti fi finale. Non sarà un impegno agevole, quello di stasera a Istanbul, contro la seconda del campionato turco, quel Fenerbahce che avrà il supporto di un pubblico caldissimo, come puntualmente avviene da quelle parti. Klose e Mauri convocati, ma partiranno dalla panchina, sarà una sorta di derby per Cana, che ha giocato nel Galatasaray. In attesa del derby, notizie non buone per la Lazio da Marassi, dove l’Inter ha fatto suo il recupero con la Samp. Memore dei suoi trascorsi sull’opposta sponda genovese, si è esaltato Rodrigo Palacio, firmando la doppietta che manda l’Inter ad appaiarsi ai biancocelesti a quota cinquanta.

Il Tempo

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