No Klose no party, ma….

No Klose no party, ma….

Sarà pure come dice Lotito: «La Lazio sa vincere anche senza Miroslav Klose». Stavolta Vladimir Petkovic ci è arrivato a tanto così. «Ma è un periodo che la fortuna ci sta voltando le spalle», dice il tecnico. E allora non resta che aggiornare una fastidiosa statistica: sesta gara senza il…

Sarà pure come dice Lotito: «La Lazio sa vincere anche senza Miroslav Klose». Stavolta Vladimir Petkovic ci è arrivato a tanto così. «Ma è un periodo che la fortuna ci sta voltando le spalle», dice il tecnico. E allora non resta che aggiornare una fastidiosa statistica: sesta gara senza il bomber tedesco in campionato, zero vittorie all’attivo. Nonostante Floccari, ancora a segno e fermato da un palo prima e una traversa poi. «Ma devo fare tanti complimenti alla mia squadra — fa Petkovic —. È stata una grandissima partita, uno spot per il calcio. Però avremmo dovuta chiuderla. Questa vittoria la meritavamo. Però ci serva da lezione: le grandi squadre partite così le chiudono. Noi abbiamo avuto diverse possibilità per farlo, non ci siamo riusciti. È mancata la cattiveria, la voglia di vincere fino in fondo».

Sfortuna
È un punto amaro, amarissimo. Se un tabù c’è, per Petkovic, è proprio il Napoli: all’andata una tripletta di Cavani e gli applausi solo per il fair play di Klose. Al ritorno tanti complimenti, ma la vittoria ormai manca da quattro partite. «Eppure sono soddisfatto — ancora il tecnico biancoceleste —. Ho ritrovato la mia Lazio, ho rivisto nei miei giocatori la voglia di fare la partita. Peccato perché siamo stati castigati quando pensavamo di riuscire ormai a vincere. Il risultato poteva cambiare tante volte? Sì, ma a nostro favore». E infatti pochi istanti prima del pareggio di Campagnaro, Lulic ha fallito il gol del 2-0: «Senad è stato poco lucido, lì sarebbe servita maggior cattiveria — ancora l’allenatore —. Ma anche dopo l’1-1 in due o tre occasioni avremmo potuto trovare il gol vittoria. Giocando così sono certo che presto, molto presto, la fortuna tornerà dalla nostra parte».

Scudetto
Certo il pareggio allontana i sogni scudetto: «La classifica dice che siamo a 11 punti dalla Juventus — ancora l’allenatore —. Per il titolo ora non dipende più da noi. Ma sono convinto che la Lazio può giocarsela e vincere contro tutti. Noi dobbiamo pensare a fare il massimo dei punti, poi alla fine tireremo le somme. La partita col Napoli ci ha detto che abbiamo ritrovato il passo giusto, anche a livello fisico». Come a dire: prima o poi vinceremo anche senza Klose. «E poi ora Floccari è in stato di grazia, ha ritrovato fiducia».

Lotito contestato
Fiducia che, se fossimo in politica, ieri sera ha perso il presidente Claudio Lotito. I tifosi lo hanno contestato per un mercato di gennaio giudicato insoddisfacente. Due gli striscioni esposti, uno all’inizio e l’altro al termine della partita: «Parole, parole, parole…buffone, buffone, buffone» il primo, e «Lotito bla bla bla, non vuoi il salto di qualità», il secondo. «Ma sul mercato abbiamo speso più di tutti — si difende il presidente ribattendo ai tifosi —. Sono arrivati Saha e Pereirinha, un altro giocatore è stato preso per giugno (Perea, ndr) e per Felipe Anderson la trattativa è in via di definizione. Con il Napoli non abbiamo certo mancato la vittoria per questo motivo: è mancato piuttosto il cinismo, strameritavamo i tre punti. Che cosa dirò a Lulic? Ci penserà l’allenatore».

La Gazzetta dello Sport

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