No a 30 milioni per…

No a 30 milioni per…

Daniele Rindone FORMELLO – Non si vende. Non esce. Non si sostituisce più. Nessun cambio, niente staffetta. Hernanes non si tocca. La Lazio ha rifiutato un’offerta choc: valore 30 milioni di euro. Niente da fare, è stata rispedita al mittente. Lotito ne ha fatto riferimento ieri in conferenza stampa senza…

Daniele Rindone

FORMELLO – Non si vende. Non esce. Non si sostituisce più. Nessun cambio, niente staffetta. Hernanes non si tocca. La Lazio ha rifiutato un’offerta choc: valore 30 milioni di euro. Niente da fare, è stata rispedita al mittente. Lotito ne ha fatto riferimento ieri in conferenza stampa senza svelare il nome del giocatore corteggiato da un misterioso club estero. Era Hernanes l’obiettivo, le indiscrezioni portano a lui. Saranno stati gli arabi o i russi a farsi avanti coi soldoni, fatto sta che la Lazio ha chiuso la porta, non s’è seduta al tavolo della trattativa. Hernanes resta alla Lazio, è un tesoro tecnico oltre che un patrimonio economico. Lotito rivendica la sua scelta ed è stato ripagato in campo, a suon di prestazioni.

LA RINASCITA –

Hernanes è rinato centrocampista senza perdere la sua classe. A Bergamo è stato super, è stato in campo 93’, non gli capitava da tempo. E ora chi lo toglie più dal terreno di gioco? Petkovic non di sicuro. S’è affidato a lui, ha creduto nel suo talento, l’ha aspettato, s’è goduto la sua prestazione, il suo gol. Hernanes era in crescita e l’ha dimostrato. Ha ritrovato sorriso e serenità, gli mancavano. L’inizio di stagione era stato difficile, non sembrava lui. In campo latitava, cercava la sua dimensione, l’ha trovata seppur faticando. Due anni da trequartista, ora una nuova vita da mediano. La conversione tattica si sta compiendo, la prestazione di Bergamo ha stupito tutti per contenuti. Il Profeta ha lottato come un vero mediano e s’è inserito da mezzala. Ha colpito per la terza volta di fila, era già andato in gol contro il Malmoe in amichevole e contro il Mura in Europa League. Un Hernanes così serve alla Lazio: combattente, centrocampista e rifinitore. E’ il massimo.

IL MODULO –

Il 4-1-4-1 di Petkovic l’ha ispirato, gli ha permesso di ritrovare le misure e le motivazioni. Deve continuare su questa strada, non può tornare indietro. L’arretramento avrebbe potuto spegnerlo sotto porta, finora non è accaduto. Il tecnico chiede ai centrocampisti di inserirsi, di infilarsi nello spazio. Hernanes l’ha seguito alla lettera, il suo tempismo è stato perfetto contro l’Atalanta. Hernanes corre e segna, brilla e lotta. Hernanes pressa, ci mette la gamba, va in contrasto, è un piacere vederlo giocare così, da centrocampista. E’ atteso da una nuova sfida: deve continuare a esibirsi in questo modo. Non sarà facile mantenere questi ritmi, ci proverà il più possibile. Il gol di Bergamo l’ha reso felice, ha timbrato il cartellino due volte in quattro giorni. Era stato decisivo a Maribor contro il Mura, lo è stato domenica sera in campionato. Ha smaltito così la delusione per la mancata convocazione nel Brasile. I verdeoro nei prossimi giorni giocheranno due amichevoli, affronteranno il Sudafrica e la Cina. Quest’ultimo match si disputerà a Recife, nella città di nascita del Profeta. Ci teneva a giocare, non potrà farlo. Se è vero, come è vero, che il cittì Menezes lo vede da sempre mezzala sinistra, non potrà tenerlo fuori.

LA PROMESSA –

Hernanes non si tocca, ha promesso amore alla Lazio: «Resto e vinco» , disse nei giorni scorsi. Quel messaggio vale quanto un patto d’onore, fu una risposta alle voci di mercato. E in campo ha fatto il resto. E’ alla terza stagione italiana, in due campionati ha segnato 19 reti. In questa nuova annata è già a quota 2 gol, non vuole smettere di bucare la rete. Hernanes sente la responsabilità, la sua cessione avrebbe portato soldoni nelle casse biancocelesti. Ma i tifosi sarebbero rimasti delusi, la Lazio va migliorata, non smontata. I sogni non si vendono.

(fonte Cds)

Cittaceleste.it

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