Olympia dal Papa

Olympia dal Papa

Tempus cambiarum , nel più maccheronico dei latini, perché anche i tempi cambiano e questo è un fattore necessario. Una volta era l’incontro tra l’Imperatore e il Papa a riempire pergamene e libercoli dell’epoca di gossip all’inchiostro e misticismo. Oggi tocca all’Imprenditore. Tocca a Claudio Lotito, che il prossimo 30…

Tempus cambiarum , nel più maccheronico dei latini, perché anche i tempi cambiano e questo è un fattore necessario. Una volta era l’incontro tra l’Imperatore e il Papa a riempire pergamene e libercoli dell’epoca di gossip all’inchiostro e misticismo. Oggi tocca all’Imprenditore. Tocca a Claudio Lotito, che il prossimo 30 gennaio accompagnerà la Lazio femminile all’udienza con Benedetto XVI (fissata per le ore dieci e trenta); settanta giocatrici, la presidentessa Elisabetta Cortani e il suo vice, Fabio Di Marziantonio, ma soprattutto lui, Lotito, presidente della Lazio al maschile, una Lazio che vola nei cieli della Serie A come fa l’aquila Olympia sul terreno dell’Olimpico prima di ogni fischio d’inizio.

AQUILA – Già, l’aquila. Biancoceleste, piumata, regale, immortale: anche il simbolo della lazialità divenuto carne sarà presentata al Pontefice in occasione della giornata che celebra, per la prima volta nella storia del sodalizio, l’incontro tra il Santo Padre e la squadra femminile. Il gruppo delle Lazio-girls ci arriva dopo la sconfitta di misura, sabato scorso, contro il Pordenone. Ma che importa. In ogni caso, quello del prossimo mercoledì sarà anche un vis-a-vis tra due latinisti doc dell’era moderna, cultori di un tempo passato, che cambia nella forma ma non nella sostanza.

LA PRIMA – La prima volta capitò già nel 2007, una bella mattinata di luglio, pochi giorni dopo un’amichevole tra la Lazio e la squadra vaticana. I due parlarono di valori legati allo sport, di cultura e, dichiarava il numero uno laziale in un’intervista rilasciata il primo giorno di ritiro ad Auronzo di Cadore: «Abbiamo parlato soprattutto delle sinergie che stiamo mettendo in campo con la Città del Vaticano» . Da allora ne sono successe di cose. Per esempio il Papa è finito su tweeter e, notizia di ieri, per la prima volta della historia tweeteriana è stata lanciata la celebrazione della santa messa in lingua latina.

PRESIDENTE – Lotito invece continua a costruire e continua a rimpinguare una Lazio sempre più avvincente, stupefacente, seconda in campionato, in semifinale di coppa Italia, negli ottavi di Europa League a conferma di una crescita costante nel tempo. I tempi cambiano, è vero, ma certe cose non cambiano mai. Come l’idea indissolubile che c’è tra un testo di Orazio e una stoccata lotitiana in qualche intervista televisiva di un dopo partita. Tipo quella che rilasciò parlando proprio del Santo Padre: «Vi mancava il mio latino? – disse una volta – C’era un certo scetticismo, poi però tanti si sono voluti cimentare. Lo stesso Santo Padre ha voluto reintrodurre la Messa in latino… No, non voglio dire quello, non è che mi ha ascoltato. Semplicemente, il Papa ha sottolineato l’importanza del latino». Quale migliore occasione per ribadirlo?

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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