Onazi è una Super Aquila

Onazi è una Super Aquila

 E’ cresciuto, sta diventando grande, ora fa parte delle Super Eagles, anche lui è una Super Aquila: «Devo dire un grande grazie a Dio perché senza di lui nulla è possibile. Ho sempre voluto giocare per il mio Paese, sognavo la convocazione della Nigeria, far parte delle Super Aquile mi…

 E’ cresciuto, sta diventando grande, ora fa parte delle  Super Eagles, anche lui è una Super Aquila:  «Devo dire un grande grazie a Dio perché senza di lui nulla è possibile. Ho sempre voluto giocare per il mio Paese, sognavo la convocazione della Nigeria, far parte delle Super Aquile mi emoziona». Un’aquila biancoceleste, un’aquila nigeriana, è una Super Aquila il baby Onazi. La Nigeria l’ha convocato per il match del 13 ottobre contro la Liberia, l’impegno sarà valido per le qualificazioni alla Coppa d’Africa 2013. E’ la prima chiamata nella squadra maggiore.

IL PASSATO -Onazi aveva spiccato il volo nell’under 17, s’era rivelato durante il Mondiale di categoria disputato proprio in Nigeria nel 2009: conquistò la finale, perse contro la Svizzera. Successivamente arrivò la convocazione dell’under 20 però il sogno svanì: Onazi fu escluso dai convocati per il Mondiale colombiano disputato nel 2011. La scorsa stagione iniziò male, con una delusione forte, ma s’è conclusa con l’esordio in serie A (6 maggio 2012, Atalanta-Lazio 0-2) e con la finale scudetto del campionato Primavera a Gubbio. Onazi vuole volare alto, è felice di essere un’aquila nella Lazio e nella Nigeria, ha raccontato la sua gioia al sito MTNFootball.com:  «Farò del mio meglio per aiutare la squadra maggiore a risollevarsi, sono sicuro che andrà tutto bene. Non vedo l’ora di essere in campo, sono sicuro che sarà tutto bello e grande». Onazi ha 19 anni, si sta imponendo nella Lazio, ha conquistato un posto in rosa e ha già totalizzato sette presenze (4 in Europa e 3 in campionato). Petkovic lo stima, l’ha fatto giocare a Londra contro il Tottenham, poi ha preferito farlo ripartire dalla panchina. Non vuole caricarlo di troppe responsabilità, non vuole bruciarlo. Onazi promette bene, ma deve imparare ancora molto. Ha fatto il salto dalla Primavera alla prima squadra, non capita a tutti, c’è bisogno di tempo:  «Questa chiamata è un sogno che diventa realtà, giocare con le Super Aquile è un’ambizione che ho da quando ho iniziato nel calcio. E’ un onore, sfrutterò al meglio l’occasione che mi è stata data». Onazi oggi sarà a Pescara, si terrà pronto in panchina, entrerà in caso di bisogno. Non ha paura di niente e nessuno e l’ha dimostrato. Il biglietto per la Nigeria lo tiene in tasca, nelle prossime ore raggiungerà la sua Nazionale.
GLI ALTRI NAZIONALI -C’è una nuova Nazionale da seguire, è la Nigeria di Onazi. L’elenco dei convocati per le sfide internazionali cresce, il baby nigeriano s’è unito a Cana, Gonzalez, Stankevicius, Lulic e Cavanda. E chissà che Prandelli non chiami qualche laziale, magari Candreva (con l’Italia esordì proprio a Pescara…). Qualificazioni ai Mondiali 2014, ecco le certezze: Cana giocherà a Tirana due volte, affronterà l’Islanda e la Slovenia. Gonzalez prenderà parte alla doppia sfida contro Argentina (12 ottobre) e Bolivia (16 ottobre). Il cittì della Bosnia, Safet Susic, ha chiamato Lulic (gare contro Grecia e Lituania, 12 e il 16 ottobre). Senad s’incrocerà con Stankevicius, il lituano è stato richiamato dalla sua Nazionale (prima di affrontare la Bosnia dovrà sfidare il Liechtenstein). Cavanda, ormai diventato titolare, era stato preconvocato dal Belgio: alla fine il cittì Marc Wilmots l’ha lasciato a casa favorendo la convocazione nell’under 21. Ma continuerà a seguirlo. Un altro aquilotto presto spiccherà il volo.

Il Corriere dello Sport

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