Ora chiudi la porta

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Ci sono gol e gol. Il Borussia ne ha fatti tre sfruttando due rigori e un calcio di punizione deviato. Ma il dato merita comunque una riflessione. La porta della Lazio è aperta: nelle ultime sette gare i biancocelesti hanno beccato dodici reti. Il volo di Petkovic è stato limitato,…

Ci sono gol e gol. Il Borussia ne ha fatti tre sfruttando due rigori e un calcio di punizione deviato. Ma il dato merita comunque una riflessione. La porta della Lazio è aperta: nelle ultime sette gare i biancocelesti hanno beccato dodici reti. Il volo di Petkovic è stato limitato, che peccato. La difesa ha imbarcato più acqua del solito, colpa di varie disattenzioni, non c’entra la disorganizzazione. Campionato, Coppa Italia, Europa League: la dozzina di gol è stata spalmata in tutte e tre le competizioni. La Lazio ha beccato due reti dal Palermo, una dal Chievo, tre dal Genoa, una dal Napoli. In Coppa Italia
La squadra sta incassando troppo, c’è bisogno di più attenzione. Nel 2013 solo due volte i biancocelesti non hanno incassato retiha fatto due volte centro la Juventus, nel doppio confronto ha sempre segnato. Il passivo è salito contando il risultato di Moenchengladbach (3-3). Non è una critica, è una considerazione. La Lazio vola, diverte, merita applausi. E’ un peccato vederla pareggiare, con una tenuta difensiva diversa collezionerebbe più vittorie. Nel 2013 la porta laziale è rimasta inviolata solo due volte: è successo l’8 gennaio (Lazio-Catania 3-0, Coppa Italia) e il 13 gennaio (i biancocelesti vinsero 2-0 contro l’Atalanta in serie A). Il nuovo anno, considerando le tre competizioni, ha regalato a Petkovic quattro vittorie su dieci partite (Cagliari e Atalanta in campionato più Catania e Juventus in Coppa Italia). Lo score è completato dalle sconfitte rimediate contro il Chievo e il Genoa e dai pareggi ottenuti contro Palermo, Napoli, Juventus (semifinale di andata) e Borussia Moenchengladbach.

LA VOLATA – E’ l’ora di tornare a vincere, la volata partirà da Siena. Petkovic deve stare attento al Milan in campionato, è in ascesa. I tedeschi sbarcheranno a Roma per centrare l’impresa e lunedì 25 febbraio all’Olimpico sbarcherà il Pescara. La Lazio deve sfatare il tabù-piccole, contro le squadre minori ha sofferto, ha perso punti pesanti. E’ il momento di accelerare, ecco perché è necessario ritrovare l’equilibrio difensivo. Petkovic è un mago della panchina, sa correggere i difetti. Nei giorni scorsi ha riunito la squadra, l’ha piazzata davanti alla tv per analizzare i finali delle partite, troppe volte si sono rivelati penalizzanti ai fini del risultato. La Lazio sa gestirsi, lavora bene sul campo, raccoglie gli allarmi, si migliora costantemente, non c’è da preoccuparsi.

I CONFRONTI – Servirà attenzione domani a Siena, questo sì. I toscani hanno dato filo da torcere a molte squadre, in casa sanno farsi valere. La Lazio dovrà riscattare il 4-0 dell’anno scorso, fu una sconfitta dolorosa, pesantissima. La tradizione non è favorevole: al “Franchi” la sfida è andata in onda dieci volte. Il Siena ha collezionato cinque successi, si sono registrati tre pareggi (l’ultimo, 1-1, nel 2009/10). La Lazio ha vinto solo due volte, il successo più recente risale al 2005/06 (il match finì 3-2). La porta va chiusa, il Siena è andato sempre in gol nelle ultime 8 partite disputate contro la Lazio, ha messo a segno 16 reti. Marchetti non può fare sempre miracoli, la difesa della Lazio è una delle migliori d’Italia, deve solo tornare a dimostrarlo. Attaccanti e centrocampisti contribuiscano all’opera.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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