E’ una Lazio d’assalto

E’ una Lazio d’assalto

VERONA – Amici della Lazio, siate puntuali e sintonizzatevi alle 12,30 con lo stadio Bentegodi. La partita forse si deciderà all’inizio, sarà bene gustarsi l’avvio. Promesse scintille. Il piano di Petkovic, ambizioso e con qualche rischio, prevede subito l’assalto. Niente attesa e carburazione lenta, si gioca per attaccare dal primo…

VERONA – Amici della Lazio, siate puntuali e sintonizzatevi alle 12,30 con lo stadio Bentegodi. La partita forse si deciderà all’inizio, sarà bene gustarsi l’avvio. Promesse scintille. Il piano di Petkovic, ambizioso e con qualche rischio, prevede subito l’assalto. Niente attesa e carburazione lenta, si gioca per attaccare dal primo minuto, come ha svelato ieri mattina in conferenza-stampa il tecnico di Sarajevo. «Voglio la Lazio vera dal primo secondo e per novanta minuti». Una partenza lanciata, ecco il retroscena che aiuta a completare il quadro e rende bene l’idea, per ingoiarsi il Chievo e possibilmente chiudere il risultato nel primo tempo. Progetto affascinante e una prova per verificare se, sul campo, la squadra biancoceleste riuscirà a metterlo in pratica, evitando che un contropiede di Pellissier e Di Michele o un pallone sporco possano mandare in frantumi la strategia. Petkovic, dopo il mix con le vecchie certezze di Reja nelle prime due partite di campionato (soprattutto a Bergamo), è pronto a osare, a rischiare, a giocarsela a modo suo. Cerca un altro passo in avanti, verso la costruzione della squadra dei suoi sogni. Così ha chiesto alle aquile della Lazio di volare alto dal fischio d’inizio dell’arbitro Rizzoli. Attaccare, segnare nei primi minuti e poi andare a caccia del raddoppio, mettendo in ghiaccio (come dicono quelli bravi) la partita nella ripresa, anche per tirare il fiato in vista di Londra.

STAFFETTA –

Questo spiega perché, riprendendo dopo quindici giorni di stop, si affiderà in partenza alla formazione più collaudata. E giustifica anche la scelta di far partire nel blocco dei titolari Klose, indiscutibilmente l’attaccante più forte in organico. Ma, come avevamo anticipato nei giorni scorsi senza follie, sta per scoccare l’ora di Zarate. Petkovic sta pensando ad una staffetta tra il tedesco, appena rientrato dagli impegni con la Nazionale, e l’argentino,

L’esterno bosniaco ieri aveva caviglia e polpaccio fasciati Dovrebbe partire tra i titolari Cavanda

che ancora non lo convince in pieno sotto l’aspetto della fase di non possesso. Ma quando si deve attaccare, gli piace eccome Maurito. Sta solo cercando di farlo crescere e di gestirlo nel modo migliore, sapendo che può essere letale anche se impiegato nel ruolo di prima punta. Non è un caso che ieri, nelle prove tattiche di Formello, Petkovic ha schierato la Lazio con un inusuale 4-1-4-2, dove i due davanti erano proprio Klose e Zarate. Non si può giocare in dodici, è evidente. E neppure si può parlare di ballottaggio, perché ci sono certezze assolute sul fatto che Miroslav cominci la partita. Ma se tutto andrà per il verso giusto, cioè nella direzione indicata dal mister bosniaco-croato, Zarate a partita in corso prenderà il posto di Klose, che giocherà titolare anche giovedì a Londra. La staffetta salterebbe, è ovvio, se invece la Lazio fosse costretta a rincorrere il Chievo, giocando una partita in salita.

DUBBIO –

Proprio nel tentativo di riproporre la migliore Lazio, Petkovic ha convocato anche Lulic e soltanto questa mattina deciderà se impiegarlo o meno da terzino sinistro. Dopo l’allenamento di ieri, che ha dato esiti confortanti, il bosniaco si sentiva meglio ed è apparso più sereno. A Fiumicino, però, si è presentato con una robusta fasciatura ad avvolgere caviglia e polpaccio sinistro. Potrebbe ancora essere un azzardo rischiarlo. Petkovic ha provato Cavanda a sinistra per completare la linea difensiva con Konko, Biava e Dias. L’unico dubbio di formazione verrà risolto forse nel riscaldamento, i due hanno quasi le stesse possibilità di giocare, ma la logica e la prudenza concedono un lieve vantaggio a Cavanda con Lulic recuperato per la panchina. Dove Petkovic potrà pescare fior di alternative

(fonte Cds)

Cittaceleste.it

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