Passione Lazio:Olimpico vestito a festa

Passione Lazio:Olimpico vestito a festa

La notte non ha numeri record, ma un significato straordinariamente importante. C’è aria di grande classifica, l’Olimpico si mette l’abito buono e aspetta il Milan. Come mai aveva fatto nelle ultime stagioni, come mai neppure Lotito si era approcciato a questa partita. Così diversa, così lontana da quella di febbraio,…

La notte non ha numeri record, ma un significato straordinariamente importante. C’è aria di grande classifica, l’Olimpico si mette l’abito buono e aspetta il Milan. Come mai aveva fatto nelle ultime stagioni, come mai neppure Lotito si era approcciato a questa partita. Così diversa, così lontana da quella di febbraio, con una squadra che vinceva e una dirigenza che veniva contestata per il mercato di gennaio appena concluso senza grandi colpi. E allora basta una faccia per scavare il solco tra quella e questa Lazio. Prendi Candreva e capisci: allora simbolo della contestazione, oggi grimaldello forse decisivo per provare a far male al Milan.

Motivazioni È la notte della Lazio, eppure la febbre è contenuta: oltre ai 13mila abbonati (è la quota per questo match, ai 20.242 abbonati ufficiali devono infatti essere tolte 7 mila tessere Cucciolone, che non valgono per questo match), vanno aggiunti circa 26 mila biglietti, la quota venduta fino a ieri. Stasera all’Olimpico ci saranno più o meno 45 mila spettatori: esaurita la curva Nord, ancora disponibili tutti gli altri settori. Non ci sarà il pienone, dunque. Ma il pienone di emozioni, quello non mancherà. È il genere di partita che piace a Hernanes: «Le grandi sfide le fanno vedere in tv in Brasile, ecco perché sento dentro di me una motivazione in più», disse prima della sfida con il Tottenham. 

La notte di Petko Piace anche a Petkovic, questo Lazio-Milan. Quarantacinquemila spettatori tutti insieme, in Italia, non li ha mai visti. Neppure al San Paolo, per Napoli-Lazio. «È un piacere giocare questo genere di match, davanti ai nostri tifosi», ha ricordato ieri il tecnico. E allora gli toccherà il privilegio di affrontare una Lazio che lui stesso ha definito «favorita». In un girone d’andata, nell’era dei tre punti, non era mai successo che i biancocelesti affrontassero il Milan con 8 lunghezze di vantaggio in classifica. «Ma mi fa ridere pensare che si possa sottovalutare un avversario come il Milan», ancora l’allenatore. Che ieri sera ha voluto tutti in ritiro, senza eccezioni, nonostante la partita serale. Oggi si gusterà un piccolo antipasto: «Guarderò il primo tempo di Juventus-Napoli, poi penserò alla mia partita — ha svelato —. In fondo, per me è importante che la Lazio vinca, il resto viene dopo». 
La notte di Lotito Lo pensa pure Lotito, al quale era stato chiesto nei giorni scorsi la disponibilità a spostare il suo Lazio-Milan alle ore 18, lasciando spazio in prima serata a Juventus-Napoli. Il presidente ha risposto no: orgoglio troppo grande, il calendario non si tocca. All’Olimpico saluterà Galliani, mai come stasera sarà temuto. La sua Lazio, in questo, ha già vinto.

gazzetta dello sport

Simone Davide

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