Pescara umiliato da una Lazio di giganti!

Pescara umiliato da una Lazio di giganti!

Senza storia. Con una certezza che, dopo anni di guerre tra le tifoserie di Pescara e Lazio, è stato trovato un punto di incontro su due cose fondamentali: il primo, il sugo di pesce, buonissimo per tutti, come recitava uno striscione della curva del Pescara applaudito dallo sparuto gruppo di…

Senza storia. Con una certezza che, dopo anni di guerre tra le tifoserie di Pescara e Lazio, è stato trovato un punto di incontro su due cose fondamentali: il primo, il sugo di pesce, buonissimo per tutti, come recitava uno striscione della curva del Pescara applaudito dallo sparuto gruppo di dirimpettai. Il secondo Miro Klose uscito con l’ovazione del pubblico abbruzzese che ha riconosciuto la classe del tedesco. Il bomber biancoceleste con due perle ha chiuso una partita che non è mai esistita, subito dopo il vantaggio di Hernanes. Tre gol in poco più di mezz’ora e la banda di Stroppa era già al tappeto. Ripresa di pura accademia con l’orgoglio del Pescara che ha sfiorato in un paio di circostanze il gol della bandiera e la Lazio che ha preferito non affadondare nel burro della difesa di casa. Tanta paura per l’ambiente e invece, per fortuna, tutto è andato per il verso giusto grazie anche a un dispiegamento di agenti di Polizia forse esagerato per il numero di tifosi biancocelesti presenti. Tant’è, come detto, gara subito in discesa per i giocatori Petkovic bravi a passare subito in vantaggio e a spegnere gli ardenti spiriti dei pescaresi che aspettavano questa partita da vent’anni. La rete del Profeta dopo pochi minuti con la collaborazione di Perin che nell’occasione si fa cogliere impreparato, indirizza in maniera definitiva la sfida. Troppo superiore il centrocampo guidato da Ledesma e Gonzalez rispetto allo spento Colucci e al fumantino Blasi, troppa qualità nell’attacco laziale per non sfruttare gli errori della lenta difesa abruzzese. Al 25′ Hernanes e Candreva confezionano l’assist che Klose trasforma in un meritato raddoppio dopo aver saltato il giovane portiere del Pescara. Poi un angolo di Candreva, ancora lo stacco di SuperMiro e siamo ai titoli di coda. Stroppa prova a correre ai ripari ad inizio ripresa inserendo Quintero (bravo anche se ancora un po’ acerbo) al posto di Blasi e allora qualcosa in più il Pescara fa anche perché la Lazio si limita solo a gestire il vantaggio di tre reti. Prima Jonathas (troppo macchinoso) sciupa sul solito errore di Dias, poi Abbruscato sfiora il gol della bandiera. Biancocelesti ordinati e in attesa del fischio finale di De Marco con l’intermezzo del cambio Floccari-Klose. Quando il tedesco si avvia a bordo campo per la sostituzione la tribuna dell’Adriatico si inchina alla classe di questo campione senza tempo, alla faccia dei 34 anni già compiuti. Miro ha risposto con un saluto e l’atmosfera si è addolcita grazie alle prodezze del tedesco volante. Poi la festa laziale con Petkovic e i giocatori che vanno a salutare i 150 tifosi venuti a Pescara, padroni di casa che provano ad andare sotto la loro curva ma subiscono la prima mini-constestazione. L’impegno c’è stato ma la gente abruzzese chiedeva qualcosa di più dal punto di vista della grinta mentre Terlizzi & Co. sono stati dominati in tutte le parti del campo senza mai riuscire a tenere in bilico un risultato, già scontato dopo mezz’ora. Ora la sosta che servirà alla Lazio per ricaricare le pile in attesa di un altro tour de force con tante partite ravvicinate e sfide importanti come quelle contro Milan all’Olimpico e la trasferta di Firenze. Già, proprio i prossimi impegni, serviranno a capire il reale valore di una squadra che si conferma al terzo posto. Per il Pescara tanti motivi per riflettere su questa scoppola ma senza sofferarmarsi troppo perché non è contro la Lazio che la squadra di Stroppa dovrà trovare i punti per salvarsi.

Fonte: Il Tempo – Luigi Salomone

Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy