Petko ha deciso: Lazio al massimo

Petko ha deciso: Lazio al massimo

Cambio di rotta. Forse l’ha imposto Lotito, perché il titolo perfetto sarebbe «Carpe diem». Scherzi a parte: è iniziata una nuova era, che con il latino c’entra poco. Tutto e subito, niente calcoli: è la filosofia Petkovic su un tema caldo alla Lazio, gli infortunati. È una strategia che cambia,…

Cambio di rotta. Forse l’ha imposto Lotito, perché il titolo perfetto sarebbe «Carpe diem». Scherzi a parte: è iniziata una nuova era, che con il latino c’entra poco. Tutto e subito, niente calcoli: è la filosofia Petkovic su un tema caldo alla Lazio, gli infortunati. È una strategia che cambia, lo staff medico biancoceleste ha recepito e ora sta mettendo in pratica. In che cosa consiste? Semplice: Petko chiede che per ogni giocatore infortunato si cerchi il recupero per la prima partita in programma, anche se il match in questione è il primo di una serie di sfide ogni tre giorni. Della serie: turn over sì, calcoli no. 

Non si sceglie Nessun allenatore della Lazio, almeno nell’era Lotito, ha ragionato in questa maniera. Tutti, fino a Edy Reja, erano abituati a pensare a media gittata. Discorso chiaro: ho un giocatore in dubbio, lo preservo per questa gara e lo schiero nella prossima. Con Petkovic non sarà più così. È l’esempio di quanto sta capitando in queste ore con Lulic: se il bosniaco non sarà in campo a Verona, non sarà per un calcolo in vista di Londra, ma semplicemente perché la caviglia sinistra — ieri massaggiata per tutto il giorno — non permetteva un recupero in extremis. In passato il dubbio neppure si sarebbe posto: l’esterno a casa, se ne parla semmai per il Tottenham. Il messaggio invece spedito dal tecnico di Sarajevo allo staff medico della Lazio è di segno opposto: provate a recuperarlo per domenica. Perché la partita più importante — almeno in questa fase della stagione — è quella più vicina. Petkovic non vuole scegliere. I calcoli, semmai, saranno fatti in primavera.

Fuori dal tunnel Calcoli che ora non vuole e non può fare neppure Cristian Brocchi. Eppure ora il centrocampista vede la luce: «Sono alla fine del tunnel — ha detto a Lazio Style radio —, ho ritrovato il sorriso rispetto a 3-4 giorni fa». Sul campo infatti ha cominciato a intensificare i ritmi: «Dalla prossima settimana forzerò ancora di più, sarà un momento importante, anche se non posso ancora stabilire una data del ritorno in campo». Non vede l’ora, la nuova Lazio lo stuzzica: «Reja a livello umano resterà uno dei due allenatori più straordinari che abbia mai conosciuto (l’altro è Ancelotti, ndr). Ma Petkovic mi piace per come gestisce lo spogliatoio. Il mio erede? È Onazi: giovane, ma con le carte giuste per dare una mano alla squadra». Con calma, però: Brocchi ha ancora voglia di Lazio.

fonte: gazzetta dello sport

Simone Davide-Cittaceleste.it

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