Petko, “Questa Lazio non si ferma più”

Petko, “Questa Lazio non si ferma più”

Sempre in piedi a dare indicazioni ai suoi al limite dell’area tecnica, nonostante la qualificazione fosse al sicurodopo appena 8 minuti. Sorridente, soddisfatto, pronto ad applaudire Kozak quando lo speaker del deserto Olimpico annuncia che il ceco, dopo latripletta, si porterà a casa il pallone. È stata una notte da…

Sempre in piedi a dare indicazioni ai suoi al limite dell’area tecnica, nonostante la qualificazione fosse al sicuro
dopo appena 8 minuti. Sorridente, soddisfatto, pronto ad applaudire Kozak quando lo speaker del deserto Olimpico  annuncia che il ceco, dopo latripletta, si porterà a casa il pallone.  È stata una notte da ricordare quella di Vladimir Petkovic, primo allenatore a portare una squadra italiana ai quarti di finale di Europa League. «Abbiamo raggiunto un obiettivo importante, siamo felici, ma la strada è ancora lunga». Oggi ci sarà il sorteggio, Petkovic analizza le avversarie ma non temenessuno:  «Il Basilea, che tutti vorrebbero, è una squadra abituata a giocare in Europa e  va rispettata. Però vorrei evitare il viaggio in Russia per via del tempo e perché i quarti arrivano tra il derby e la Juve ma sono convinto che siano gli altri  a doversi preoccupare di
noi. Dobbiamo credere in noi stessi».Achi gli chiede se preferirebbe giocare l’andata dei  quarti in casa, proprio per preparare meglio il derby, Petko risponde con una battuta: «È indifferente, vuol dire che farò turnover  contro la Roma».

Lazio a due facce Impossibile per Petkovic non parlare di una squadra che raggiungeun risultato storico in Europa e soffre in campionato. «Abbiamo giocato più partite di tutti, siamo in lotta  su tre fronti e qualche scivolone può  capitare — spiega il tecnico —. Stasera (ieri, ndr) siamo entrati in campo concentrati e abbiamo obbligato l’avversario ad arrendersi. Adesso pensiamo al campionato, a Torino vogliamo fare punti e  speriamo che dopo la sosta Klose torni ad allenarsi con noi. Marchetti, invece, ha preso una bella botta ma sta bene, dopo la partita l’ho visto in piedi». Non è calcio Si gode la vittoria soltanto a metà Stefano Mauri: «Questo non è calcio. Giocare a  orte chiuse è difficile, sembra  un’amichevole. Noi siamo stati bravi a vincere  anche senza tifosi ». I quali rivedranno la Lazio all’Olimpico in Europa solo nell’eventuale semifinale. Mauri non ci pensa: «È stato importante entrare in campo concentrati, adesso sotto col campionato
». Il centrocampista pensa al sorteggio di oggi: l’obiettivo è evitare le inglesi. «Se ci capita  il Basilea meglio—dice il capitano —, ma arrivati a questo punto va bene tutto». All’assenza dei tifosi pensa anche Ederson: «È stato un peccato giocare senza di loro ma siamo stati bravi a restare concentrati ». Albano Bizzarri è entrato a freddo al posto di Marchetti, si è  messo in mostra conqualche buon intervento  e si gode la qualificazione: «È stata una gara un po’ strana, diversa dal solito, ma noi abbiamo avuto la testa giusta». Dello stesso avviso Candreva: «Abbiamo gestito bene i 90 minuti. Stanchi? No, da agosto siamo abituati a  giocare giovedì e domenica».

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

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