Petko, «Zarate?Mi aspetto di più»

Petko, «Zarate?Mi aspetto di più»

I record non esistono per caso. E così Vladimir Petkovic eguaglia, ma non sorpassa Tommaso Maestrelli. Niente quarta vittoria consecutiva, addio vetta: il Genoa resta una partita stregata. Nel campionato scorso arrivarono due sconfitte per la Lazio, la prima delle quali spinse Edy Reja a dimettersi. Stavolta cade il tecnico…

I record non esistono per caso. E così Vladimir Petkovic eguaglia, ma non sorpassa Tommaso Maestrelli. Niente quarta vittoria consecutiva, addio vetta: il Genoa resta una partita stregata. Nel campionato scorso arrivarono due sconfitte per la Lazio, la prima delle quali spinse Edy Reja a dimettersi. Stavolta cade il tecnico di Sarajevo, per di più ad opera dell’ex romanista Marco Borriello. Che alla fine ride, eccome se ride: «Sono felice, perché questo gol mi mancava da troppo tempo – dice -. Poi vale i tre punti, la soddisfazione è doppia. Abbiamo giocato un buon secondo tempo, ci siamo presi qui all’Olimpico quello che meritavamo contro Catania e Juventus. Il Genoa è una squadra nuova, ma lo spirito è quello giusto». Anche quello di Frey: «Sono dimagrito 12 chili». E De Canio ringrazia: «Borriello avrebbe fatto gol anche senza il crampo di Biava – fa il tecnico -. Abbiamo sofferto, ma senza concedere occasioni nitide alla Lazio. Il Genoa è in crescita: sto cercando di dare un’identità offensiva alla squadra». 

Amarezza Che poi in fondo è la stessa cosa che si è messa in testa Petkovic: «Ma dopo una sconfitta non posso essere soddisfatto – dice l’allenatore della Lazio -. Non meritavamo di perdere, abbiamo giocato noi per 90 minuti: non siamo stati cinici, avremmo dovuto sfruttare meglio le occasioni». E magari parlare un po’ di più, in campo: «E’ mancata la comunicazione, Biava aveva i crampi e proprio dalla sua zona è arrivato il gol del Genoa – ancora Petkovic -. Peccato, perché la partita l’abbiamo gestita bene, non perdendo mai la pazienza». E forse qualche rimpianto lo lascia pure quel Klose in panchina, eredità dell’impegno in Europa League: «Ho scelto Kozak con Zarate perché avevano giocato insieme anche contro il Mura 05. Da Mauro però mi aspettavo di più, spero che questa sconfitta gli serva da lezione». Le occasioni non mancheranno. Già mercoledì c’è il Napoli: «La classifica dice che la Juventus è forte, ma le altre non sono distanti. Pure noi siamo lì. Sono convinto: la Lazio farà un buon campionato».

fonte: gazzetta dello sport

Simone Davide

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy