Petkovic cerca la Lazio da trasferta

Petkovic cerca la Lazio da trasferta

La Champions e la Lazio: oggi si sfidano l’ultimo allenatore che gliel’ha fatta giocare e il tecnico che sta facendo di tutto per riconquistare il diritto a parteciparvi. Sampdoria-Lazio (alle 15 su Sky e Mediaset Premium) è anche e soprattutto Delio Rossi contro Vlado Petkovic, un passato in biancoceleste fatto…

La Champions e la Lazio: oggi si sfidano l’ultimo allenatore che gliel’ha fatta giocare e il tecnico che sta facendo di tutto per riconquistare il diritto a parteciparvi. Sampdoria-Lazio (alle 15 su Sky e Mediaset Premium) è anche e soprattutto Delio Rossi contro Vlado Petkovic, un passato in biancoceleste fatto di soddisfazioni (la Coppa Italia 2009) e qualche polemica contro un presente rassicurante fatto di dieci risultati utili consecutivi e un futuro che sarà roseo solo se la Lazio terza in classifica riuscirà a dare un segnale anche in trasferta. «Se vogliamo essere grandi e ambire a traguardi alti dobbiamo cominciare a vincere fuori casa — le parole di Petkovic —. Ci sono state situazioni nelle quali siamo stati poco cinici. Ma sono sicuro che miglioreremo». Perché all’Olimpico non ci sono problemi: Klose li risolve tutti e i punti, 22, lo testimoniano. Ma fuori casa la Lazio di punti ne ha fatti solo 11 e quasi tutti concentrati nelle prime giornate. Non vince e non segna dal 7 ottobre, a Pescara, 415’ minuti senza gol che minano alla base i progetti di Champions. E Delio Rossi rende la Samp un ostacolo ancora più difficile da superare: «Credo mi vogliano ancora bene…», ha detto il tecnico subentrato in settimana a Ciro Ferrara. In effetti Rossi conosce alla perfezione la Lazio, ambiente e squadra, e proverà ad incartare la partita a Petkovic e ai suoi ex giocatori. «Vive qua, ha lavorato qua e ha fatto diverse analisi delle nostre partite — il commento di Petko sull’insidia Rossi —. Ci conosce sicuramente, ma non dobbiamo farci sorprendere: giocheranno un calcio aggressivo ma orientato a difendere per non subire fin da subito. È un allenatore che gioca un buon calcio: le sue squadre sono sempre state molto equilibrate e propositive. Certo, dopo appena sette giorni è difficile lasciare il segno, ma penso che può dare una grossa mano alla Sampdoria. Sicuramente è un avversario che potrebbe avere due facce, dobbiamo cercare di portarli verso quella più brutta. Noi faremo come sempre, guardando solo in casa nostra per cercare di imporre il nostro gioco». È l’ultimo impegno del 2012, una cavalcata che ha portato finora 95 punti nell’anno solare, ma anche molta fatica. La Coppa Italia, salvata ai rigori contro il Siena, racconta di una squadra che deve ricaricare le pile. «Col Siena abbiamo reagito bene senza perdere la testa e, anche non giocando un gran calcio, abbiamo portato a casa il risultato. Con la Samp si deve dare il 120% e la concentrazione deve aumentare. Poi in vacanza ci riposeremo per tornare ancora più cattivi». Il che vale anche per il mercato: «Se ci sarà la possibilità, sarei felice di arrivare a qualche nuovo acquisto». Che non sarà Breno, ormai del San Paolo.

Il Corriere della Sera

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