Petkovic cura il mal d’attacco

Petkovic cura il mal d’attacco

I numeri non sbagliano mai e da qualche settimana sta emergendo il problema del gol per la Lazio di Petkovic. A digiuno nelle ultime due partite (sono arrivati comunque due pareggi positivi per 0-0 contro Juventus eTottenham) e soprattutto con un dato inquietante in campionato: oltre ai sette gol di…

I numeri non sbagliano mai e da qualche settimana sta emergendo il problema del gol per la Lazio di Petkovic. A digiuno nelle ultime due partite (sono arrivati comunque due pareggi positivi per 0-0 contro Juventus eTottenham) e soprattutto con un dato inquietante in campionato: oltre ai sette gol di Klose, il resto degli attaccanti ha prodotto il nulla. Nessun gol da parte di Floccari, Zarate, Rocchi e Kozak con quest’ultimo che è riuscito a trovare la via della rete soltanto in Europa League (quattro reti con Mura e Panathinaikos). Oltretuttto nelle ultime otto partite ufficiale sono arrivati solo 8 gol, uno a gara ma ben sei sono stati segnati tra Panathinaikos e Roma nel giro di soli quattro giorni. E in queste gare non si è riusciti a trovare la porta avversaria in ben quattro occasioni. In trasferta poi si è fermi all’autorete di Seitaridis ad Atene: poi digiugno a Firenze, Catania e Torino. Insomma c’è da lavorare in avanti, sembra quasi che, dopo le prime giornate, i tecnici delle squadre italiane abbiano studiato la Lazio e trovate le contromosse per fermare il modulo biancoceleste che prevede l’impiego di un solo attaccante e l’inserimento dei centrocampisti. Petkovic si interroga ma è chiaro che si attendeva qualcosa di più dai suoi attaccanti di scorta. Non per nulla il diesse Tare è già al lavoro per trovare un vice-Klose in grado di dare un contributo più pesante sotto porta. In estate era stato cercato a lungo il turco Yilmaz, l’accordo era praticamente fatto prima che purtroppo saltasse all’ultimo istante, poi le mancate cessioni di Floccari e Zarate consigliarono di non intervenire più ad agosto anche se i dirigenti biancocelesti ne avvertivano la necessità. Ma quella che era stata una scelta cosciente adesso è diventata una necessità irreversibile se si vuole partecipare al gran ballo per il terzo posto che vale il preliminare di Champions League. L’attaccante italiano piace aNapoli e Genoa mentre l’argentino può finire in Inghilterra o Russia e solo dopo si cercherà un’altra punta. Ma gennaio è tra un mese e la Lazio è attesa da altre cinque gare di campionato e una in Europa League che conta solo per il primo posto nel girone. Domani sera rientra Klose che nelle ultime settimane sta accusando qualche problema fisico normale visti i 34 anni suonati e proprio al suo tedesco si affida Petkovic per battere l’Udinese guidata da un altro vecchietto terribile: Antonio Di Natale. Certo Hernanes, Ederson, Mauri e Candreva, la batteria di fantasisti a disposizione dell’allenatore bosniaco, hanno segnato qualche gol ma servono le reti dell’attacco, non solo quelle fondamentali di Klose. Intanto torna a correre Hernanes, ma resta in dubbio per domani sera così come Konko ieri fermo. Per entrambi oggi provino decisivo.

Il Tempo

Cittaceleste

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